21:32 25 Febbraio 2021
Politica
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Il reggente del M5S Vito Crimi riunisce l'assemblea dei grillini in un ultimo disperato tentativo di evitare il voto contrario a Draghi di una parte dei pentastellati.

Una parte sempre più ampia del Movimento 5 Stelle sembra pronta a non votare la fiducia a Mario Draghi alla Camera dei deputati e al Senato la prossima settimana.

E così Vito Crimi, reggente del partito, durante l’assemblea dei grillini ha riferito che: “Questo è un governo nato con i pariti alla cieca. Questo è il governo di Draghi e del Quirinale. Abbiamo anche Forza Italia e Lega, possiamo dire quello che vogliamo ma lo sapevamo che ci sarebbero stati loro ministri”, come riferito dall’Adnkronos.

E poi aggiunge una sottolineatura riferita ad Italia Viva che “ne è uscita a pezzi. Aveva 2 ministri ed esce solo con Bonetti”.

E per quanto riguarda i nomi di Lega e Forza Italia, Crimi dice: “Sicuramente io non mi aspettavo che proponessero Gandhi o Martin Luther King… questi sono i nomi”.

Crimi tenta, in un tentativo disperato, di far capire a chi nel suo partito non ci sta a votare un esecutivo con Forza Italia dentro, che “le trattative con non ci sono state”, nessuno ha potuto decidere i nomi dei ministri.

Ed infatti i ministri stessi hanno saputo solo la sera prima che avrebbero fatto parte ufficialmente dell’esecutivo, dopo una telefonata di Mario Draghi.

© AP Photo / Andrew Medichini
Vito Crimi
Crimi riferisce che prima che Draghi presentasse i nomi del suo gabinetto, aveva scambiato alcuni messaggi con Zingaretti alla ricerca di informazioni che aiutassero a comprendere cosa stesse accadendo e quali sarebbero stati i nomi. E riferisce, Crimi, che “anche Salvini mi ha chiesto informazioni”.

“Draghi è un uomo abituato a sapere che un suo sopracciglio alzato fa girare i miliardi. Un senso di riservatezza a cui non eravamo abituati”, ammette il reggente del M5S spiazzato dal nuovo presidente del Consiglio e dal suo modo di agire silenzioso ma operativo.

Crimi, però, conferma che i nomi di Cingolani e di Giovannini li avevano fatti loro e in particolare li aveva fatti Beppe Grillo a Draghi durante le consultazioni.

“Alle 18.30 di ieri (venerdì 12 febbraio, ndr) ricevo una chiamata da Draghi, che mi ha comunicato quali erano i nostri ministri. Ha aggiunto solo Cingolani e Giovannini”, ha detto Crimi ai pentastellati.

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Movimento 5 Stelle, M5S
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