09:44 11 Maggio 2021
Politica
URL abbreviato
208
Seguici su

Il capogruppo alla Camera riferisce che nei colloqui con il premier incaricato, Italia viva ha chiesto di accelerare con il vaccino per intervenire in fretta nelle scuole.

Durante le consultazioni con Mario Draghi, Italia viva non ha posto dei veti ma dei temi urgenti per salvare la salute e l'economia, come il piano vaccini e il Mes. Lo ha detto Maria Elena Boschi, capogruppo dei renziani alla Camera, in un'intervista a TgCom24.

"Noi abbiamo posto dei temi, dal vaccino allo sblocco dei cantieri. Abbiamo fatto una scelta di grande serietà con le dimissioni", rivendica la Boschi. "Il piano vaccini è la priorità per la salute e per l'economia", aggiunge. 

Solo un piano di vaccinazione serio potrà far ripartire l'economia e per questo da mesi  Iv chiede "un salto di qualità sul piano vaccini" e un'azione coordinata tra le regioni, ribadisce la deputata, che sul ricorso al Mes specifica il fondo "salvastati" sia necessario per rilanciare la Sanità.

"Noi non siamo innamorati del Mes, non era una condizione imprescindibile, ma abbiamo sempre detto che servivano più soldi alla Sanità e il Mes era un modo per averli a condizioni vantaggiose", ha detto la capogruppo di Iv.  

La scuola

Sulla scuola la Boschi ritiene che il nuovo governo "dovrà agire in fretta".  Il premier incaricato "sta facendo riflessioni in merito al calendario, una delle possibilità è di rivederlo per ampliare l'offerta formativa soprattutto per chi  è stato costretto alla Dad ma non ci sono decisioni prese. Abbiamo espresso una grande preoccupazione da sempre per la scuola e va anche riconosciuto l'impegno di dirigenti e personale scolastico". 

Il rapporto con la Lega - La Boschi ha elogiato Draghi per il "profilo tecnico, ma è un uomo delle istituzioni e con una sensibilità politica molto forte". Sulla scuola, ha aggiunto,

Il bluff del voto anticipato

Per l'ex ministro la minaccia del ritorno alle urne è stata un bluff a cui Iv non ha mai dato credito. 

"Chi minacciava le elezioni stava bluffando - ha affermato - PD, M5s e Leu continuavano a dire o Conte ter o voto, noi alle elezioni non abbiamo mai creduto molto, perché la nostra Costituzione dice che finché c'è una maggioranza in Parlamento si prova ad andare avanti e vedevamo che c'erano le condizioni perché ci potesse essere un governo fino alla fine della legislatura". 
Il secondo giorno di consultazioni

Ieri, nel corso della seconda giornata di consultazioni, Mario Draghi ha incassato la fiducia da parte di una buona parte delle forze parlamentari.

A sostegno dell'ex governatore della BCE si sono infatti schierati il Partito Democratico di Nicola Zingaretti, la Lega di Matteo Salvini e Forza Italia di Silvio Berlusconi.

No perentorio, invece, quello di Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni, che ha espresso rammarico per la decisione di Draghi di non prendere in considerazione l'ipotesi di una flat tax.

A metà strada la posizione del Movimento 5 Stelle che, pur registrando una "buona impressione" dopo l'incontro con il premier incaricato, hanno ribadito la propria intenzione di non voler far parte del governo "a tutti i costi".

Tags:
MES, Italia Viva, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook