21:58 11 Maggio 2021
Politica
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I 28 europarlamentari leghisti si compattano sul sì al Recovery Resilience Facility, allineandosi a Pd, M5S, Forza Italia e Italia Viva. "Archiviata la stagione dell'austerity", dichiarano.

Il fronte sovranista europeo si spacca con la Lega che, su precisa indicazione del suo leader Matteo Salvini, vota a favore del Recovery Plan assieme a PD, M5S, Forza Italia e Italia Viva. Una svolta inimmaginabile in prospettiva della "nuova fase" che si aprirà con il governo Draghi. 

La Lega ha "preso atto dell'impegno che non ci sarà alcun aumento della pressione fiscale, che la stagione dell'austerity è finalmente archiviata e che si ridiscuteranno i vecchi parametri lacrime e sangue", dichiarano gli europarlamentari leghisti Marco Zanni e Marco Campomenosi, spiegando le ragioni del voto. 

L'indicazione di Salvini

Era stato lo stesso Matteo Salvini a dettare la linea ai suoi in videoconferenza, dopo il giro di consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi. 

"Il nostro obiettivo è che l'Italia torni protagonista in Europa, ci interessa che si faccia l'interesse nazionale. Siamo in Europa per cambiare alcune regole europee che lo stesso Draghi ha riconosciuto non corrispondere allo spirito del tempo. Non stiamo in Europa per cambiare magliette, guardiamo alla sostanza", aveva indicato Salvini, secondo quanto riporta TgCom24. 

Il voto di martedì sera segna una frattura con le posizioni di astensione finora espresse dalla Lega in linea con gli altri partiti "sovranisti" a Bruxelles, destinata a rivedere gli equilibri politici in seno all'europarlamento.

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Europarlamento, Lega, Italia, Europa
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