03:51 02 Marzo 2021
Politica
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Al termine del secondo giro di consultazioni, il leader della Lega ha dichiarato che "bisognerà fare l'interesse italiano, con spirito europeo". Tra i temi affrontati anche la pace fiscale e l'immigrazione.

Il nascente governo Draghi continua a mettere consensi anche tra le file del centrodestra: al termine del secondo giro di consultazioni, dopo le lusinghiere parole di Berlusconi giungono quelle di Matteo Salvini.

"È stato un incontro molto intenso, utile, spero reciprocamente stimolante: abbiamo affrontato tante cose", ha commentato Salvini.

Il leader del Carroccio sembra continuare con la sua 'svolta' europeista.

"Non abbiamo parlato di ministeri, governi tecnici, politici. Abbiamo fiducia nell'idea di squadra che ha il professor Draghi. Abbiamo parlato di Europa, il nostro obiettivo è che l'Italia torni protagonista. Vogliamo che si faccia l'interesse italiano in sede europea. Abbiamo parlato di sviluppo, di rilancio, di economia, di lavoro. Noi possiamo far parte di un governo che pensa alla crescita felice, non alla decrescita infelice", ha dichiarato.

Fare "l'interesse italiano in Europa, con spirito europeo" per Salvini "significa no all'austerità, no a patti e vincoli del 3%, a sacrifici lacrime e sangue".

Nonostante Draghi abbia già escluso la flat tax, cavallo di battaglia della Lega, Salvini si è detto sollevato per l'"impegno condiviso da Draghi di nessuna nuova tassa, nessuna patrimoniale, né aumento di Imu e tassazione dei risparmi. Non guardiamo alle aliquote, si lavorerà per ridurre gradualmente le imposte".

"Sul tema del fisco abbiamo presentato la nostra idea di pace fiscale. Draghi si troverà 50 milioni di cartelle esattoriali in arrivo - quasi tutte sotto le 10 mila Euro - e la nostra proposta è ripetere la misura della pace fiscale, chiedendo il pagamento di un importo limitato, così le famiglie tornano a respirare". 

Affrontato anche un altro tema centrale per la Lega, ossia l'immigrazione.

"Sì, ne abbiamo parlato Io sposerei le politiche della Spagna, Francia, Germania. Tutti Paesi europei dove l'immigrazione è controllata, limitata", ha concluso Salvini.
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