00:03 06 Marzo 2021
Politica
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Il commento del segretario del PD, fornito alla trasmissione 'Mezz'ora in più', è relativo alla disponibilità della Lega di considerare un'eventuale partecipazione al governo Draghi. Nel suo intervento Zingaretti ha espresso soddisfazione per il ritorno in auge dell'europeismo, che sarà un pilastro del nuovo governo.

Matteo Salvini ha dato la disponibilità della Lega a partecipare al governo Draghi, attualmente in costruzione.

"Non c'è dubbio che sia una novità. Quando ho visto le agenzie, ho detto che Salvini ha dato ragione al Partito Democratico. Non ci siamo spostati noi", ha commentato Zingaretti intervenendo a 'Mezz'ora in più'.

Il segretario del PD ne ha approfittato per rilanciare l'idea di un'Europa Unita ("Draghi ha detto che la soluzione dei nostri problemi è in Europa"), contro ogni forma di sovranismo. 

"Finalmente tutti possono riconoscere le nostre battaglie europeiste contro il nazionalismo e il sovranismo. L'idea di superare i problemi distruggendo l'Europa era fallimentare. Si apre una fase nuova che richiederà coerenza, l'Europa non è una parola: è valori, istituzioni, dignità", ha detto.

Per Zingaretti infatti la pandemia "ha fatto cadere i pilastri del sovranismo in tutto il mondo, ha dimostrato che bisogna collaborare e non dividersi" e non ha quindi nascosto la sua soddisfazione per il ritorno in auge della visione del suo partito.

Riguardo la possibile partecipazione del Carroccio al governo il segretario del PD ha specificato che "noi valuteremo tutto sulla base delle idee e della coerenza di chi oggi è diventato europeista", aggiungendo che la questione centrale non è meramente quantitativa poiché "il problema è di credibilità e stabilità dell'operazione politica".

Zingaretti ha espresso ulteriore fiducia a Draghi, il quale dovrà valutare questa possibilità. 

"Bisognerà vedere se è un'operazione che dà un segnale di svolta perché il Parlamento discute e vota. Noi ci fidiamo del professor Draghi: è lui che deve fare questa valutazione. Nel PD c'è unità assoluta su un punto che condivido anche io: con Draghi con le nostre idee, con i nostri valori", ha dichiarato.

Pur ribadendo il sostegno a Draghi, "una personalità che ha garantito in Europa l'idea di una buona spesa pubblica contro l'austerità: il suo è il profilo di chi si è messo al servizio di una rinascita italiana", il segretario ha tenuto a ribadire che le basi su cui costruirà sono state saldamente poggiate dal Conte bis. 

"Sono molto orgoglioso di aver lavorato fino alla fine perché l'esperienza del governo Conte andasse avanti. Quel patrimonio ora risulta utilissimo per concludere la legislatura e dare a Draghi una base di solidarietà programmatica che penso sia un elemento di forza", ha detto.
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