23:17 25 Febbraio 2021
Politica
URL abbreviato
10221
Seguici su

Italia Viva con la "mossa del cavallo" disarciona Giuseppe Conte e si appresta ad entrare nel governo del Presidente Mattarella guidato da Draghi e con sulla carrozza Salvini, Berlusconi, grillini e tanti altri.

Nessun problema da parte di Italia Viva a governare con Forza Italia di Silvio Berlusconi e neanche con la Lega di Salvini, lo dice Maria Elena Boschi di Italia Viva, il partito fondato da Matteo Renzi come costola del Partito Democratico.

Nessun disagio quindi perché questo è “un governo istituzionale” voluto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che “ha rivolto un appello a tutte le forze politiche per un governo istituzionale per affrontare un’emergenza sanitaria economica e sociale”, spiega la Boschi.

“Qui non si tratta di scegliere le alleanze politiche per le prossime elezioni”, aggiunge l’esponente di Italia Viva che ha dato il via alla crisi di governo mandando a casa Giuseppe Conte, nel bel mezzo di una pandemia e di una crisi economica e sociale.

“Il nome di Draghi lo ha fatto il presidente della Repubblica, Mattarella, e noi garantiamo massimo sostegno a questo impegno del capo dello Stato. E io mi auguro che arrivi presto il governo Draghi perché sarebbe una vittoria non di Italia Viva ma dell'Italia”, aggiunge come riporta l’Adnkronos.

L’appoggio di Salvini a Draghi

Ieri nel primo pomeriggio è arrivato l’appoggio di Matteo Salvini e della sua Lega al governo Draghi. Sui social network è stata grande la meraviglia degli esponenti del Partito Democratico, tra cui Andrea Orlando e l’ex premier Enrico Letta.

​Salvini ha infatti dato appoggio incondizionato a Draghi, senza veti e senza richieste di sorta. Il leghista ha motivato la scelta del partito come un anteporre gli interessi degli italiani a quelli del partito.

Grillini con Draghi

Ed anche il M5S ha detto sì a Mario Draghi, la linea politica l’ha dettata Beppe Grillo che prima dell’incontro tra i suoi gruppi parlamentari e l’ex presidente della BCE, ha serrato i ranghi del suo partito e chiesto loro di digerire pure questa pur di restare della partita.

Insomma, sono lontani i tempi in cui Salvini diceva no-euro e i tempi in cui per Grillo e le sue truppe l’Europa e chi la rappresentava (Draghi tra loro) erano dei quasi nemici.

Tags:
Italia Viva, Politica Italiana
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook