00:32 06 Marzo 2021
Politica
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Il partito dell'ex ministro Speranza pone come condizioni per il governo Draghi la sovranità sanitaria e l'incompatibilità con le forze sovraniste.

Confronto positivo, aperto e di reciproco ascolto, all'insegna della franchezza. Così i capigruppo di LeU in Camera e Senato, Loredana De Petris e Federico Fornaro, hanno definito il colloquio con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. 

LeU condivide le cinque priorità poste nel programma di Draghi, a cominciare dalla lotta alla pandemia e dalla questione del lavoro, e per questo ritengono necessario il prolungamento sino alla fine dell'emergenza dello stop ai licenziamenti, l'implementazione del reddito di cittadinanza come strumento di lotta alla povertà, una rinnovata politica industriale e un ammortizzatore sociale unico per lavoratori dipendenti e autonomi. 

"Meno male che in pandemia c'era il reddito di cittadinanza, governare questa fase senza questo strumento sarebbe stato molto più complicato e questo può riconoscerlo qualsiasi persona intellettualmente onesta", ha detto Fornaro.

La sovranità sanitaria

Una condizione fondamentale che Leu pone è quella di sostenere con il Recovery Fund la sovranità sanitaria del Paese, non solo per quanto riguarda vaccini, brevetti e produzione, ma anche per i farmaci salvavita.

"Questa questione si accompagna al rilancio della medicina territoriale e del servizio sanitario pubblico universalistico", afferma la De Petris. 

Il veto alla Lega

Il partito di Roberto Speranza pone un veto sull'ingresso delle forze sovraniste in maggioranza. In particolare, i capigruppo parlano di incompatibilità con la Lega.

"La base parlamentare deve essere coesa e avere un livello minimo di omogeneità e da questo punto di vista ci riesce difficile pensare di stare all'interno dello stesso perimetro di forze con chi a settimane alterne era per chiudere o riaprire sino a quasi lisciare il pelo alle tesi negazioniste", afferma Fornaro.

Sul piano fiscale Fornaro pone il veto a un programma di governo che includa la flat tax. 

Allo stesso modo la De Petris definisce impossibile convivere all'interno dello stesso perimetro politico con forze sovraniste e della destra. 

 

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governo, sinistra, Italia
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