02:58 28 Febbraio 2021
Politica
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Nel pomeriggio avranno inizio le consultazioni del premier incaricato con i rappresentanti delle forze politiche in parlamento. Alla fine dei colloqui Draghi scioglierà la riserva sul suo incarico.

Il presidente Mattarella non ha imposto limiti di tempo per le consultazioni, a cui il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, darà inizio questo pomeriggio con gli incontri delle delegazioni parlamentari in uno studio di Montecitorio. Il confronto con i partiti potrebbe durare un paio di giorni, ma la strada resta ancora in salita. 

Sembra infatti prematuro ipotizzare una squadra di governo, mentre appare certa la natura tecnica del prossimo esecutivo, nonostante la netta opposizione del Movimento 5 stelle che chiede un governo politico. Nel suo appello a tutte le forze politiche presenti in Parlamento, il Capo di Stato ha invocato chiaramente un governo di alto profilo che non si identifichi in alcuna formula politica

I colloqui con le forze politiche saranno determinanti non solo per la formazione del nuovo governo, ma per il conferimento stesso dell'incarico. Il professor Draghi, infatti, ha accettato l'incarico con riserva, che verrà sciolta soltanto dopo le consultazioni.

Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Il Prof Mario Draghi arriva al Quirinale

Il sostegno a Draghi

All'interno dello schieramento di centrodestra e nell'asse M5S-PD-LeU, la questione del sostegno al premier incaricato resta spinosa. Il PD ha risposto positivamente all'appello del Presidente della Repubblica e ha esortato gli alleati a non rompere l'alleanza. Sulla fiducia a Draghi i dem si mostrano compatti. 

"Mario Draghi è ovviamente una personalità di grandissimo rilievo e prestigio, ed il Pd con i suoi gruppi parlamentari lavorerà affinché ci siano le condizioni per avere una maggioranza. C'è una cosa che viene prima degli interessi di partito e si chiama bene dell'Italia", ha detto il capogruppo Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci in un'intervista al quotidiano Il Messaggero.

Difficoltà anche nel centrodestra, con Fratelli d'Italia che chiede il voto anticipato o l'astensione comune, mentre Forza Italia resta ferma sulla richiesta del governo di unità nazionale, che risponde all'alto profilo invocato da Mattarella. 

"Abbiamo un dovere storico, tutti, in particolare noi di Forza Italia: stare dalla parte degli italiani. Non sono ammesse incertezze", ha detto Renato Brunetta, parlamentare di FI,  al Corriere della Sera. "Il mio partito, solo pochi giorni fa con Silvio Berlusconi, ha chiesto un governo di unità nazionale con le migliori risorse del Paese. Le parole di Mattarella e la scelta di Draghi vanno proprio in questa direzione. Non possiamo chiamarci fuori".
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governo, Mario Draghi, Italia
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