21:42 25 Febbraio 2021
Politica
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Poco prima il segretario dei Dem, Nicola Zingaretti, ha chiesto un confronto con gli alleati del M5S e LeU per raccogliere l'appello di Mattarella per la fiducia a un governo di alto profilo.

Dal PD arriva, in poche ore, il secondo invito ai pentastellati a serrare i ranghi dell'asse M5S-PD-LeU, nato dall'esperienza giallorossa, rispondendo positivamente all'appello di Mattarella. Questa volta è l'ex ministro Dario Franceschini a rivolgersi ai grillini chiedendo di non negare la disponibilità ad un governo di alto profilo, concedendo alle destre un ruolo nel sostegno a Draghi. 

"Io oggi dico agli amici del M5s: attenti, di fronte a problemi ancora più gravi, a non rovesciare le parti: attenti, di fronte a  un richiamo come quello di Mattarella e alla disponibilità di una personalità come Draghi a non produrre un esito paradossale: la maggioranza che si spacca e la destra disponibile per senso di responsabilità", ha detto Franceschini intervistato dall'Huffington Post.

L'esponente dem ritiene che lo stesso Conte, dopo il colloquio con il premier incaricato, darà il suo sostegno al governo del Presidente. 

"Sono convinto che proprio Conte, dopo aver servito il Paese in un momento difficile, sarà coerentemente il primo e più convinto sostenitore di Draghi", risponde, negando l'eventualità che l'ex premier possa lavorare per portare il paese al voto. 

Poco dopo le dichiarazioni di Draghi al Quirinale, il segretario dem, Nicola Zingaretti, aveva auspicato un confronto con M5S e LeU . 

"Non bisogna perdere la forza e le potenzialità di un'alleanza con il Movimento 5 Stelle e con Leu basata su proposte comuni sul futuro dell'Italia. Per affrontare questi temi chiederemo un incontro con il M5s e Leu", ha detto. 

Il presidente incaricato, lasciato il Colle, si è recato a Palazzo Madama dove ha incontrato Maria Elisabetta Casellati, e dopo ha tenuto un colloquio con l'ex premier che, in seguito ad alcune indiscrezioni trapelate dal Corriere, ha dichiarato che manterrà lo stretto riserbo durante questa fase delicata. 

Dai cinquestelle, questo pomeriggio in riunione per un vertice interno, è arrivato il no categorico al governo tecnico di Draghi, sia da parte del reggente Vito Crimi, che da altri esponenti come Paola Taverna e Alessandro Di Battista.

Tags:
Mario Draghi, Giuseppe Conte, M5S, PD, Italia
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