15:40 05 Marzo 2021
Politica
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Arriva la netta chiusura da parte del M5S a Mario Draghi, che quest'oggi è atteso alle ore 12:00 al Quirinale per la probabile assegnazione di un incarico esplorativo per la formazione di un governo tecnico.

Come già manifestato nel corso delle consultazioni tenutesi nei giorni scorsi al Quirinale, il Movimento 5 Stelle ritiene un governo politico l'unico possibile per il Paese in questa fase e pertanto si opporrà alla candidatura di Mario Draghi come nuovo Presidente del Consiglio.

Ad affermarlo è il capo politico pentastellato, che in una nota annuncia il no del partito all'ex Presidente della Banca Centrale Europea:

"Il Movimento già durante le consultazioni ha detto che l'unico esecutivo possibile sarebbe stato politico, pertanto non voterà per la nascita di un governo tecnico presieduto da Mario Draghi", è stata la chiusura di Crimi.

Il leader grillino ha quindi sottolineato come la contrarietà del M5S ad una tale ipotesi è dettata anche dalle esperienze passate avute dal Paese con i governi tecnici:

"Una tale tipologia di esecutivi è già stata adottata in passato, con conseguenze estremamente negative per i cittadini italiani", ha concluso Crimi.

La fumata nera sul governo

Nella serata di ieri il Presidente della Camera Roberto Fico, al termine dell'incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha annunciato il mancato raggiungimento di un intesa tra le forze politiche in Parlamento per la formazione di una maggioranza.

A pesare, stando alle ricostruzioni, sarebbe stato il niet di Italia Viva, con il Partito di Matteo Renzi, che non è riuscito a trovare l'accordo per quanto riguarda diverse questioni, tra cui la conferma dei ministri Alfonso Bonafede e Lucia Azzolina, il Mes, la questione vaccini e il Reddito di cittadinanza.

Verso un governo "di alto profilo"

In seguito alla fumata nera, il presidente Mattarella ha lanciato un "appello a tutte le forze politiche perché conferiscano la fiducia a un governo di alto profilo", di fatto escludendo la possibilità di elezioni anticipate.

Poco dopo dal Quirinale è arrivato l'annuncio della convocazione per quest'oggi a mezzogiorno dell'ex Presidente della BCE Mario Draghi al Colle per incontrare il presidente.

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