00:36 06 Marzo 2021
Politica
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Il presidente darà a breve l'incarico e dice no alle elezioni anticipate per evitare rischi sanitari e per i fondi europei. La comunicazione dopo il nulla di fatto del giro di consultazioni di Fico.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un "appello a tutte le forze politiche perché conferiscano la fiducia a un governo di alto profilo".

Così il capo dello stato, escludendo elezioni anticipate, ha annunciato che darà "un incarico al più presto" per formare un esecutivo istituzionale "che faccia fronte alle gravi urgenze" che l'Italia deve affrontare.

Poco dopo dal Quirinale è arrivato l'annuncio della convocazione per domani a mezzogiorno di Mario Draghi al Colle per incontrare il presidente.

L'evoluzione dopo la rottura di Renzi

Mattarella ha parlato poco dopo l'incontro con il presidente della Camera Roberto Fico che gli aveva comunicato l'impossibilità di trovare un'intesa per formare una maggioranza nella "verifica che ha dato esito negativo", ha confermato il capo dello stato. 

Il presidente ha poi illustrato le due opzioni sul tavolo dopo il fallimento del Conte Ter:

"Vi sono adesso due strade tra loro alternative:dare immediatamente vita a un governo adeguato a fronteggiare le gravi emergenze opppure indire immediate elezioni anticipate."
© Foto : Quirinale Ufficio Stampa
Mattarella e Fico al Quirinale

Le emergenze del Paese

Ma Mattarella ha subito escluso il voto e ha dato numerose ragioni per questa sua decisione sulla "seconda strada che va attentamente considerata". 

Le elezioni sono sempre un "esercizio di democrazia" ma l'Italia in questo momento ha bisogno di un "governo nella pienezza delle sue funzioni" per affrontare le "gravi emergenze" che il Paese ha davanti, sotto il "profilo sanitario".

"In altri Paesi in cui si è votato obbligatoriamente si è verificato un grave aumento dei contagi", ha sottolineato Mattarella pensando al rischio di una nuova ondata.

Il presidente ha poi ricordato il momento cruciale sul "versante sociale perché a fine marzo verrà meno blocco dei licenziamenti", un tema su cui serve un governo nel pieno delle sue funzioni e non uno in campagna elettorale come anche per il Recovery Fund.

"Entro il mese di aprile va presentato" il Recovery plan ed è "fortemente auspicabile che questo avvenga prima di quella data di scadenza perché quegli indispensabili finanziamenti vengano presto: restano due mesi di tempo per discutere il piano con un mese ulteriore per approvarlo da parte della commissione Ue, occorrerà successivamente provvedere tempestivamente" ad attuarlo.

Lo ha spiegato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sottolinenando che "un governo ad attività ridotta non sarebbe in grado di farlo e per qualche aspetto neppure potrebbe. Non possiamo permetterci di perdere questa occasione fondamentale per il nostro futuro".

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