15:41 07 Marzo 2021
Politica
URL abbreviato
Di
13521
Seguici su

Nessuna intesa nel giro esplorativo del presidente della Camera. La crisi torna nelle mani del presidente della Repubblica. Botta e risposta tra M5S e Italia Viva sui veti e le poltrone dei ministeri.

È stata fumata nera. Nessun accordo su temi, sul Mes, sul Recovery, sui vaccini, sui nomi dei ministri e neanche alla lontana sul possibile premier. Non c’è stato alcun verbale delle trattative e nessuna "volontà unanime di dare vita a una maggioranza", ha detto il presidente della Camera Roberto Fico al termine dell'incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale.

​"Ho comunicato al Presidente l'esito del mandato: allo stato attuale permangono distanze alla luce delle quali non ho registrato l'unanime disponibilità di dare vita a una maggioranza", ha spiegato Fico ringraziando Mattarella dell'incarico.

La crisi di governo, quindi, resta aperta e viene assegnata nelle mani del capo dello Stato che dovrà decidere quale sarà il prossimo passo.

La rottura di Renzi e il no su tutto

Il leader di Italia Viva ha raccontato in poche righe su Twitter la sua versione della trattativa: "Bonafede, Mes, Scuola, Arcuri, vaccini, Alta Velocità, Anpal, reddito di cittadinanza. Su questo abbiamo registrato la rottura, non su altro. Prendiamo atto dei Niet dei colleghi della ex maggioranza. Ringraziamo il presidente Fico e ci affidiamo alla saggezza del Capo dello Stato". 

​Secondo le ricostruzioni dei momenti più concitati delle ultime ore, Renzi ha rotto dopo non aver trovato sponda alle sue richieste: “Mi hanno detto di no su tutto, a questo punto rompo e aspetto Draghi”, ha detto secondo fonti del suo partito.

Maria Elena Boschi, tra i nomi che hanno fatto più discutere per i ministeri da assegnare, ha dichiarato: "Non c'era nessun verbale ma una proposta elaborata da alcune forze politiche, ma alla fine si è scelto in maniera concordata di non fare il verbale, quindi non è che non abbiamo sottoscritto il verbale". 

M5S: Iv ha chiesto solo le poltrone

Secondo il M5S da parte di Italia viva non c'è stata "nessuna volontà di aiutare il Paese nel momento più difficile, nessun interesse verso i cittadini italiani o a lavorare per l'interesse della collettività. Da parte di Matteo Renzi sul tavolo c`era solo la questione delle poltrone". 

Secondo Vito Crimi la giornata si è chiusa con un nulla di fatto "nonostante i passi avanti di stamattina" e le aperture su alcuni fronti, "senza che il M5S abbia posto alcun veto".

Lo scontro sui ministri

A far crollare il castello delle trattative per un possibile Conte Ter l'aut aut sui nomi del ministro Alfonso Bonafede e della ministra Lucia Azzolina. Sui due titolari il Movimento 5 Stelle, in particolare Crimi, non ha voluto dialogare, secondo quanto raccontano i rumors. 

Nello stesso tempo c'è stato il veto sulla ex ministra Iv Teresa Bellanova al Lavoro, in particolare con un no anche da parte della Cgil. E ci sarebbe stata disponibilità a sostituire la sola ministra Catalfo, ma non con la Bellanova.

Pd: una rottura inspiegabile

Per i Dem, che hanno fino all'ultimo tentato di trovare un'intesa, la rottura di Italia Viva è stata inspiegabile.

"Renzi aveva fatto richieste sugli assetti di governo e poi è arrivata la rottura inspiegabile", hanno affermato fonti del Pd.

"Nonostante la disponibilità della maggioranza ad accogliere Iv nel governo, Renzi ha deciso di rompere" e "Iv non può pretendere di scegliere i ministri degli altri partiti".

Il M5S perde pezzi

Intanto il Movimento 5 Stelle perde pezzi con l'uscita di Emilio Carelli.

"Non senza sofferenza interiore annuncio la mia uscita dal Gruppo parlamentare del Movimento 5Stelle. In questo modo dico addio ad un Movimento che ha perso la sua anima", ha dichiarato Carelli annunciato il passaggio al gruppo Misto e l'intenzione di fondare la componente "Centro - Popolari Italiani", una componente di "centrodestra".

"La mia decisione - ha sottolineato Carelli - arriva dopo una lunga riflessione ed un bilancio di questi quasi tre anni trascorsi in Parlamento, durante i quali ho cercato in tutti i modi di contribuire alla crescita e al benessere del Paese e a realizzare i valori fondativi del M5Stelle nei quali credo e mi riconosco ancora e che continuo a portare nel cuore".

Tags:
partito Democratico, Giuseppe Conte, Sergio Mattarella, Matteo Renzi, Italia Viva
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook