00:59 06 Marzo 2021
Politica
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Il presidente della Camera Roberto Fico ha affermato che sono stati fatti passi avanti e che domani ci sarà un confronto tra le forze di maggioranza.

Le forze della maggioranza ci stanno, vogliono “procedere” e confrontarsi “per raggiungere una sintesi”, lo ha detto il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, che ha ricevuto dal Capo dello Stato il mandato esplorativo per capire se gli ex alleati giallorossi sono pronti a riappacificarsi davvero.

“Dagli incontri con le forze politiche è emersa la disponibilità comune a procedere su un confronto comune per raggiungere una sintesi”.

Fico ha proposto quindi il confronto che si terrà nella mattinata di lunedì 1 febbraio a Montecitorio. Non ha lasciato altre dichiarazioni, il tutto si è svolto in un silenzio quasi surreale ed è durato appena un minuto.

​Il Corriere della Sera aveva preannunciato quanto detto da Fico ufficialmente già alle 15.26, attingendo le informazioni dalle sue fonti qualificate.

Quello che si domanda il quotidiano italiano è quale sarà il formato del confronto, ovvero se si tratterà di un ulteriore giro di consultazioni Fico-gruppi parlamentari, oppure un confronto aperto a cui parteciperanno i rappresentanti delegati dei rispettivi partiti della maggioranza.

Su questo punto, molto importante, si spera che nelle prossime ore venga tolto il velo. Un eventuale confronto tra i partiti, tutti nella stessa stanza, sarebbe il segnale che davvero sono disponibili a raggiungere un compromesso.

Compromesso che andrà scritto in un patto di fine legislatura con un contratto contenente un programma politico. Un qualcosa di simile a quanto fatto nel 2018 da Di Maio e Salvini ad inizio di questa Legislatura.

Confindustria prende posizione

Nel campo di battaglia di questa crisi di governo all’italiana, prende posizione nello schieramento Confindustria, che per voce del suo presidente Carlo Bonomi avverte che il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri non si tocca dalla sua posizione attuale, perché “il Recovery è merito suo”.

Italia Viva e Matteo Renzi non vogliono, secondo ricostruzioni di stampa, che Gualtieri continui a fare il ministro dell’Economia in un ipotetico nuovo governo guidato da M5S-PD-IV-LEU.

Conte non si tocca per tutti, tranne che per Renzi

Negli incontri che il presidente della Camera Roberto Fico ha avuto oggi con gli altri gruppi parlamentari che sostengono la nascita di un nuovo governo, è emersa la volontà di avere un Conte ter.

Maie, autonomisti, parlamentari del misto, tutti voglio Giuseppe Conte.

“Siamo pronti a un programma di legislatura e la persona giusta per portare avanti questo programma e guidare un governo è Giuseppe Conte”, ha detto Ricardo Merlo del Maie come riportato dall’Ansa.

Ma anche Gianclaudio Bressa, che rappresenta le Autonomie al Senato, fa quadrato intorno a Conte.

“Abbiamo ribadito al presidente Fico la nostra indicazione per un incarico a Conte, in quanto riteniamo che sia la garanzia di un soluzione rapida e che possa garantire continuità col precedente governo, che era stato per noi particolarmente soddisfacente”.

Renzi, però, Conte non lo vuole. Si andrà ad elezioni come ha minacciato Goffredo Bettini (PD) quest’oggi?

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Roberto Fico, Politica Italiana
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