18:22 19 Aprile 2021
Politica
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Giuseppe Sala prende il posto di Dante Alighieri e nella sua Divina Commedia, al purgatorio ci mette il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Non si arresta la polemica sugli errori nella comunicazione dei dati epidemiologici della Lombardia che hanno portato erroneamente la Regione in zona rossa per una settimana.

Così, ormai in piena campagna elettorale per le comunali, il sindaco di Milano Giuseppe Sala torna ad attaccare il presidente Attilio Fontana e intervistato da Rai 3 gli chiede di ammettere le sue responsabilità perché non c’è nulla di male nell’ammettere di aver sbagliato.

Ma per la sua ritrosia ad accettare d’aver commesso errori, Sala lo metterebbe al purgatorio come in un girone dantesco della Divina Commedia.

“Di politici che vanno in paradiso non ce ne sono, neanche io. Fontana lo manderei in purgatorio: bisogna espiare le colpe ma anche ammetterle”, ha detto Sala citato da Fanpage.

Il futuro di Milano

Quando pensa al futuro di Milano, Beppe Sala ovviamente si vede riconfermato nella carica di primo cittadino, ma vede anche una città che si muove “con un po’ più di lentezza” ed anche con maggiore consapevolezza nei confronti dei temi ambientali.

Per Sala Milano svolgerà un lavoro di ricostruzione creativa di sé stessa, perché dice: “Qualcosa dovrà cambiare”.

E per quanto riguarda i tempi della ripresa e del cambiamento, ovviamente non avverrà tutto e subito, egli vede all’orizzonte “due o tre anni di difficoltà”, ma si dice convinto che vi sarà una rivoluzione sociale che porterà Milano a essere “quella di prima”.

Le elezioni amministrative a Milano probabilmente si svolgeranno nella primavera del 2021 ma non c'è ancora una data fissata.

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Lombardia, Beppe Sala
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