19:27 07 Marzo 2021
Politica
URL abbreviato
7111
Seguici su

Alessandro Di Battista e Nicola Morra attaccano da più fianchi le condotte da loro ritenute riprovevoli e politicamente scorrette di Matteo Renzi.

Il membro M5S Alessandro Di Battista riprende sulla sua pagina Facebook un articolo che ha scritto per TPI la scorsa settimana a proposito di Aspi e della volontà politica di Matteo Renzi di lasciare ai Benetton (in vero ad Atlantia spa) la gestione di Autostrade che ha la concessione per la gestione di gran parte delle autostrade italiane.

Ebbene questo è il modo di Di Battista per attaccare anche oggi quel Matteo Renzi che ha portato il Movimento 5 Stelle a sedersi al tavolo del compromesso per portare avanti questa Legislatura.

Lungo l’elenco di accuse che Di Battista rivolge a Renzi e ai renziani che stanno con lui, tra cui Elena Boschi, Francesco Bonifazi ex tesoriere del PD ai tempi di Renzi segretario del partito.

A Di Battista si aggiunge Nicola Morra, presidente della Commissione antimafia che ha detto di essere pronto ad andare via dal M5S se Italia Viva rientrerà nella maggioranza.

Renzismo e Berlusconismo la stessa cosa

Secondo Nicola Morra il rensismo e il berlusconismo sono esattamente la stessa cosa.

“Un paese che tollera che il ‘senatore semplice di Rignano’ nel giorno delle consultazioni per la crisi di Governo spenda la sua funzione parlamentare ed il suo credito internazionale - perché precedentemente Presidente del Consiglio del nostro paese - per accreditare il principe saudita Mohammed Bin Salman, accusato, fra l'altro, dall’Onu di essere coinvolto nell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, è un paese gravemente malato”, scrive Morra.

Il senatore grillino, poi, parla di Renzi come un influencer in cerca di visibilità per farsi pagare di più quando partecipa agli eventi come “speaker”.

“Renzi mira, da sempre, ad acquisire centralità nella politica italiana, dal momento che più salgono le sue quotazioni in questo mercato degli influencer della politica perennemente alla ricerca di like e followers cui oggi tristemente assistiamo, più i suoi cachet per andare a sfoggiare un inglese meraviglioso aumentano, con vantaggio solo e soltanto suo e danno per tutti noi.”
Tags:
Matteo Renzi, Alessandro Di Battista
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook