02:53 05 Marzo 2021
Politica
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Sarebbero solo voci di corridoio infondate quelle secondo cui Mattarella avrebbe chiamato Draghi per chiedergli la disponibilità a guidare un esecutivo di unità nazionale.

“Destituita di ogni fondamento” la notizia apparsa nelle ultime ore su alcuni quotidiani nazionali secondo cui ci sarebbe stato un contatto telefonico tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’ex governatore della BCE Mario Draghi.

La nota, diffusa dall’Adnkronos, è stata fornita da fonti qualificate del Quirinale.

Il nome di Mario Draghi alla guida di un esecutivo circola in Italia da almeno un paio di anni ed è stato tirato in ballo da elementi del centrodestra e del centrosinistra a più riprese.

E mentre Mario Draghi tace ed è tra i pochissimi a non aver rilasciato commenti o interventi sull’attuale crisi di governo in Italia, l’ufficialità racconta che il presidente della Camera Roberto Fico oggi conduce il secondo giorni di consultazioni del mandato esplorativo.

Fico ha ricevuto dal presidente Mattarella l’incarico di esplorare se effettivamente esiste una maggioranza di centrosinistra che possa risolvere questa situazione critica non tanto per i partiti politici, quanto per gli italiani che stanno a guardare e non comprendono, come giusto ieri ha ricordato il segretario del PD Zingaretti.

Mandato esplorativo: seconda giornata di incontri

Il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico da questa mattina incontra i gruppi parlamentari Maie del Senato, il Gruppo delle autonomie SVP sempre del Senato e il gruppo parlamentare Misto della Camera e del Senato, con riferimento a quelli che fanno parte della maggioranza.

Le consultazioni termineranno questa sera e al termine il presidente Roberto Fico potrebbe emettere un comunicato stampa o evitare qualsiasi commento per riservarsi del tempo da dedicare alla riflessione prima di tornare da Mattarella entro martedì 2 febbraio.

I tempi e quanto accadrà dopo le consultazioni del mandato esplorativo sono incerti, in una crisi al buio aperta da Italia Viva che ha ritirato le sue ministre dal governo Conte bis e che però ora si è seduta al tavolo ora sgombro.

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