17:15 11 Aprile 2021
Politica
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Il segretario del Partito Democratico risponde a Italia Viva che aveva parlato di contenuti e non di nomi da mettere sul tavolo. Zingaretti invece sul tavolo mette il nome di Conte come precondizione.

Il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, esce allo scoperto e in un post su Facebook, che appare essere diretto a quella Italia Viva che ha chiesto di parlare di contenuti prima e poi di nomi, scrive:

“Il Pd ribadisce di indicare Conte come la sola personalità capace di raccogliere i consensi necessari. Egli ha ottenuto già la fiducia piena alla Camera dei deputati e un sostegno amplissimo al Senato.

Ha lavorato con noi ed è in grado di garantire equilibrio e una immediata ripartenza. Occorre sviluppare in queste ore quel confronto programmatico richiesto da tutti e che noi ci auguriamo sia franco, approfondito e privo di strumentalità e di confusi diversivi e obiettivi politici.”

Il messaggio di risposta sembra essere chiaro. Ragionare di contenuti va bene ma Giuseppe Conte non si tocca.

Zingaretti contro Renzi

Poche ore fa Nicola Zingaretti era intervenuto con un altro post in cui, senza fare il nome di Matteo Renzi lo attaccava direttamente per il “comizio” fatto al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica.

“Chi fa un comizio in diretta dopo le consultazioni al Quirinale è un esempio, chi rispetta quel luogo una nullità. La prossima volta mi porto una chitarra. Che degrado.”

La dignità della politica

Zingaretti chiede anche che si mantenga alta la dignità della politica, perché solo attraverso di essa si potrà ricostruire un governo credibile agli occhi degli italiani.

“Mantenere la dignità della politica è un tutt’uno con la ricostruzione di un governo ampio fondato su un programma vincolante e strategico. Se si perde la dignità della politica ogni obiettivo raggiunto nei fatti sarebbe vano”.

La distanza insopportabile con gli italiani

“C’è una distanza ormai quasi insopportabile tra il sentimento degli italiani e le loro preoccupazioni quotidiane e un dibattito politico ai più incomprensibile, chiuso in se stesso, in alcuni casi mosso da soli interessi personali o di partito”, scrive ancora il segretario del Partito Democratico.

Fico avvia le consultazioni

Primo round di consultazioni da parte del presidente della Camera dei deputati Roberto Fico, che dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto un mandato esplorativo per verificare se effettivamente esiste ancora una maggioranza in Parlamento.

Alle ore 16 Fico incontrerà i parlamentari che rappresentano il suo partito, il Movimento 5 Stelle, quindi alle ore 17.20 incontrerà il Partito Democratico e alle 18.40 i gruppi parlamentari di Italia Viva che hanno causato la crisi di governo e che ora sembrano vogliano ricucire. Alle ore 20, infine, Fico incontrerà il gruppo parlamentare Liberi e Uguali.

Si concluderà così il primo giro di consultazioni tutto dedicato agli attuali partiti che compongono la maggioranza parlamentare entrata in crisi.

Domenica 31 gennaio, a partire dalle ore 10, il presidente Fico incontrerà il Maie e altri piccoli gruppi parlamentari presenti al Senato. Alcuni di questi già appoggiano il Conte bis dalla sua nascita, altri potrebbero essere disponibili alla nascita di un nuovo governo, il terzo della legislatura.

Non sono previste per ora consultazioni con le altre forze politiche considerate di opposizione, dal momento che il mandato assegnato da Mattarella a Fico è di verificare se le forze politiche che hanno dato la disponibilità, sono realmente intenzionate a far nascere un nuovo governo.

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Nicola Zingaretti, Politica Italiana
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