03:17 05 Marzo 2021
Politica
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PD, M5S e LeU indicheranno Giuseppe Conte per un re-incarico mentre il centrodestra parla a voce unica e chiede un governo di unità nazionale o elezioni. In Senato si forma un nuovo gruppo in soccorso al premier uscente, ma la maggioranza non sfonda.

Le dimissioni del governo di Giuseppe Conte potrebbero aprire una stagione di incertezza politica in un momento cruciale di crisi sanitaria ed economica. Il PD mira a scongiurare una crisi al buio e concorda con il M5S nel considerare Conte come "il punto di equilibrio più avanzato" in grado di compattare una nuova maggioranza dopo la fiducia incassata al Senato. L'alternativa al Conte Ter è un governo di unità nazionale o le elezioni. 

L'ipotesi Conte Ter

L'alleanza di governo rappresentata da PD, M5S e LeU è decisa nel chiedere un nuovo incarico a Conte, diventato la condizione imprescindibile per la formazione di un nuovo governo e il punto di sintesi delle forze di una nuova maggioranza. Giuseppe Conte, dopo aver dato le dimissioni al Quirinale, si è diretto prima a Palazzo Madama e poi a Montecitorio, per riferire alla seconda carica dello Stato, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, e al presidente della Camera. 

Questo pomeriggio inizieranno le consultazioni e prima di allora, per sostanziare l'ipotesi del Conte Ter, dovrà essere compattato il nuovo gruppo parlamentare Europeisti- Maie - Centro Democratico formalizzato ieri, ma che finora può contare al Senato su una decina di responsabili, insufficienti a costituire il quarto pilastro di un eventuale nuovo governo Conte. 

Italia viva non dà alcuna indicazione sul nuovo premier ma lascia un canale di dialogo aperto facendo sapere che non pone alcun veto sui nomi. 

L'aut aut del centrodestra

In una nota congiunta il centrodestra unito si affida alla "saggezza" del presidente della Repubblica e chiede un governo di unità nazionale o, in alternativa, il ritorno alle urne.

La proposta era già stata anticipata da giorni dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ed ufficializzata martedì pomeriggio dal vicepresidente dei forzisti, Antonio Tajani, durante il vertice di centrodestra. 

Unità nazionale o elezioni anticipate è la richiesta che emerge nel documento di Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e le altre componenti del centrodestra di Udc, Cambiamo!, Idea e Noi con l'Italia. 

Il centrodestra si presenterà alle consultazioni con una delegazione unitaria. 

"Il Centrodestra unito in tutte le sue componenti (Lega, FI, FdI, con rappresentanti di Udc, Cambiamo! - Idea e Noi con l’Italia) ha chiesto al Presidente della Repubblica di partecipare alle Consultazioni con una delegazione unitaria", si legge nel documento pubblicato da Matteo Salvini.

​"Nel corso del vertice, il Centrodestra ha ribadito la necessità che l’Italia abbia in tempi rapidi un governo con una base parlamentare solida, una forte legittimazione e non, invece, un esecutivo con una maggioranza raccogliticcia", prosegue la nota. "La coalizione è pronta a sostenere in Parlamento tutti i provvedimenti a favore degli italiani, a partire dai ristori e dalla proroga del blocco delle cartelle esattoriali. Ferme restando le posizioni già espresse al Presidente della Repubblica nel corso dell’ultimo incontro, il Centrodestra si affida alla sua saggezza", conclude. 

Il gruppo dei "costruttori"

La formalizzazione del nuovo gruppo parlamentare in soccorso a Giuseppe Conte è stata annunciata martedì, poco dopo l'incontro al Quirinale, da autorevoli fonti del PD. L'impulso arriva dal deputato Bruno Tabacci e al Senato è il Maie, il gruppo degli italiani all'estero, ad ospitare il nuovo simbolo. 

La nuova formazione sembra rispondere all'appello di Giuseppe Conte per una base fortemente europeista e liberale. Il nuovo gruppo, infatti assume il nome di Europeisti - Maie - Centro democratico. 

Al momento sarebbero una decina i senatori che hanno aderito, tra ex grillini, fuoriusciti da Forza Italia e responsabili che hanno votato la fiducia a Conte. Tra questi il senatore ex M5S Gregorio De Falco, l'ex forzista Maria Rosaria Rossi, Maurizio Buccarella, Adriano Cario, Saverio De Bonis, Luigi Di Marzio, Ricardo Merlo, Sandra Lonardo, Andrea Causin. Il gruppo alla camera, invece, sarà guidato da Tabacci, con l'adesione di vari deputati, tra cui Carmelo Lo Monte. 

Tuttavia l'operazione non sembra decollare. Mancano nomi importanti come quello di Sandra Lonardo e Pier Ferdinando Casini, ma se ci fosse un consenso allargato con l'adesione di altri nomi, Ciampolillo secondo i rumors, le new entry dell'ipotetica nuova squadra di governo non sembrano sufficienti a raggiungere la maggioranza assoluta in Senato. 

La partita sarà ancora aperta per i prossimi tre giorni di consultazione e a questo punto una ricucitura con Italia viva potrebbe essere imprescindibile per tentare il Conte Ter. 

Le consultazioni

Le consultazioni al Colle avranno inizio mercoledì pomeriggio e dureranno tre giorni. Nel rispetto delle disposizioni anticovid avverranno in diretta streaming sul canale Youtube della Presidenza della Repubblica e sul sito www.quirinale.it.

Su richiesta dell'Ordine dei giornalisti verrà ammesso un numero ristretto di giornalisti che verrà estratto a sorte. 

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