08:48 06 Maggio 2021
Politica
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I capi di Stato russo e americano Vladimir Putin e Joe Biden nella loro prima conversazione telefonica dopo l'insediamento di quest'ultimo hanno concordato di estendere il trattato New Start, ha riferito il Cremlino.

La conversazione, fa notare il comunicato stampa del Cremlino, ha avuto un tono pragmatico e propositivo. Il presidente Putin si è congratulato con Biden per l'inizio del suo mandato presidenziale.

"I Presidenti hanno espresso soddisfazione in relazione allo scambio di note diplomatiche sul raggiungimento dell'intesa sull'estensione del trattato New Start, eseguito oggi. Nei prossimi giorni le parti completeranno tutte le procedure necessarie per garantire il futuro funzionamento di questo importante meccanismo legale internazionale per la limitazione reciproca degli arsenali di missili nucleari", riferisce un comunicato del Cremlino.

Il presidente del comitato della Duma di stato per gli Affari Esteri russo Leonid Slutsky ha dichiarato che i deputati stanno attendendo la presentazione dei documenti e sono pronti a iniziare i lavori per la proroga dell'accordo nei prossimi giorni.

"Lo scambio di note sull'estensione del trattato New Start è un segnale importante per la conservazione del sistema di deterrenza nucleare nel mondo", ha aggiunto Slutsky.

Il trattato New Start

Il trattato New Start, (New Strategic Arms Reduction Treaty), siglato nel 2010, scade il 5 febbraio 2021, ma è prevista la possibilità di un'estensione fino al 2026.

L'accordo prevede una serie di limiti agli armamenti nucleari per entrambe le parti sintetizzabili di una riduzione a massimo 1.550 testate atomiche strategiche, solo la metà delle quali da mantenere pronte all'uso (limite di 700 vettori nucleari tra Missili Balistici Intercontinentali (ICBM), Sottomarini Nucleari Lanciamissili (SLBM) e Bombardieri Pesanti contemporaneamente operativi)

Attualmente il New Start è l'ultimo trattato sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Russia ancora in vigore dopo l’uscita statunitense dal Trattato INF. La Russia ha manifestato ripetutamente la volontà di prolungarlo, mentre l'amministrazione dell'ex presidente Donald Trump riteneva che l'accordo in forma attuale non corrispondesse agli interessi di Washington. La Casa Bianca insisteva sull'elaborazione di un nuovo accordo con la Cina oltre a Russia e Stati Uniti e alcune nuove clausole.

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