15:36 05 Marzo 2021
Politica
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Il Colle fa sapere che il presidente si riserva di decidere e invita il governo a restare in carica per il disbrigo affari correnti. Le consultazioni inizieranno mercoledì pomeriggio.

Dopo aver annunciato le sue dimissioni questa mattina in consiglio dei Ministri, il premier Conte si è recato alle 12.00 al Quirinale per rimettere il suo mandato al presidente della Repubblica. L'incontro al Colle è durato circa mezz'ora. Dopo aver rassegnato le dimissioni da presidente del Consiglio, Giuseppe Conte è salito in auto per raggiungere Palazzo Madama. 

Il Presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Le consultazioni avranno inizio nel pomeriggio di domani, mercoledì 27 gennaio, si apprende in una dichiarazione del Quirinale. L'Ufficio stampa renderà noto il calendario delle consultazioni.

Si conclude ufficialmente, a una settimana dalla fiducia incassata al Senato, l'esperienza politica del governo giallo-rosso guidato da Giuseppe Conte, dopo che il leader di Italia viva, Matteo Renzi, ha tolto la fiducia con il ritiro delle due ministre sulla bozza per il Recovery Fund. Il ruolo principale adesso tocca al presidente Mattarella che avrà il compito di sondare il terreno per una nuova maggioranza più solida o, in caso di impossibilità, indire nuove elezioni. 

Per il momento Giuseppe Conte non terrà nessuna conferenza stampa, fa sapere ai media il suo staff, ma non è escluso che il premier possa motivare la sua decisione in un video che potrebbe essere divulgato nelle prossime ore, si apprende da AdnKronos. 

Cosa succede adesso

Con le dimissioni di Conte rassegnate al Presidente della Repubblica si apre formalmente la crisi di governo. Il Capo di Stato dovrà procedere con le consultazioni, che non potranno partire prima di mercoledì pomeriggio. A questo punto si delineano diverse alternative. Mattarella potrebbe consegnare nuovamente l'incarico a Giuseppe Conte, come indicano M5S e PD, per tentare la formazione di un Conte ter su una base politica liberale, europeista e moderata, oppure assegnare il mandato esplorativo ad una figura istituzionale, come invece chiede Silvio Berlusconi.  

Una volta formata, la nuova squadra di governo dovrà presentarsi alla Camera e al Senato per ottenere la fiducia del Parlamento. Se non ottiene la fiducia si apre la possibilità di elezioni anticipate, invocate da Lega e Fratelli d'Italia.

Tags:
Sergio Mattarella, crisi, Giuseppe Conte, Italia
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