01:28 08 Marzo 2021
Politica
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Dopo che Conte avrà rassegnato le dimissioni, il Quirinale dovrà governare la crisi per esplorare le possibilità di trovare una nuova maggioranza in Parlamento.

Il presidente del Consiglio Conte ha comunicato l'intenzione di dimettersi al governo durante il Consiglio dei Ministri. A mezzogiorno Conte si recherà al Quirinale per rassegnare le dimissioni ed aprire formalmente la crisi di governo. A quel punto il ruolo centrale spetterà al Presidente della Repubblica che avrà il compito di effettuare una serie di passaggi istituzionali necessari alla formazione di un nuovo governo. Se questo non sarà possibile, non resterà che sciogliere le Camere e indire nuove elezioni. Ecco cosa succederà. 

Il Quirinale

Dopo aver ricevuto le dimissioni del presidente del Consiglio, il presidente della Repubblica dovrà procedere con i colloqui con i gruppi parlamentari. 

In questa fase il capo di Stato potrà decidere di conferire un mandato esplorativo a una figura istituzionale (ad esempio i presidenti delle camere), potrà assegnare un pre-incarico o un incarico pieno al presidente uscente oppure potrà decidere per le consultazioni dirette al Quirinale con i gruppi di Camera e Senato e con il presidente emerito Giorgio Napolitano. 

Le consultazioni del Capo di Stato serviranno a constatare l'esistenza di una nuova maggioranza a sostegno del nuovo governo e decidere se assegnare il nuovo incarico al presidente uscente o ad un'altra figura espressa da una nuova alleanza di forze politiche maggioritarie. In alternativa potrebbe determinarsi un governo di larghe intese oppure un governo istituzionale o tecnico che guidi il Paese sino a nuove elezioni 

Come ultima ratio, davanti all'impossibilità constatata di trovare una nuova maggioranza, Mattarella potrà decidere di sciogliere le Camere ed indire nuove elezioni. 

Stop all'attività parlamentare 

Con la crisi di governo si ferma l'attività parlamentare poiché viene meno il rapporto fiduciario. L'attività delle Camere riprenderà solo dopo che il nuovo esecutivo avrà ottenuto la fiducia in Parlamento. Fa eccezione gli atti urgenti, come la conversione dei decreti legge in scadenza. 

Il governo

Dopo le dimissioni il governo uscente rimane in carica per lo svolgimento degli affari correnti fino al giuramento del nuovo esecutivo. Solo in caso di necessità e urgenza potrà emanare decreti legge. 

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Sergio Mattarella, Giuseppe Conte, Italia
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