18:18 18 Aprile 2021
Politica
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Seconda apertura della giornata politica italiana nei confronti di Matteo Renzi, il ministro Francesco Boccia dice a Renzi di dialogare senza ricatti di sorta: la porta è rimasta aperta.

I numeri a quanto pare non ci sono in Parlamento e così dopo l’apertura di Emilio Carelli del M5S rivolto a Matteo Renzi, ecco arrivare anche l’apertura del ministro agli Affari regionali Francesco Boccia (PD).

“Noi ci siamo sempre stati, Renzi lo sa”, dice il ministro intervistato in studio da Sky Tg24. “Possiamo confrontarci in qualsiasi momento, il problema è non farlo con un ricatto, questo non è accettabile”.

Servono le ragioni per una alleanza di legislatura e vanno trovate, afferma Boccia, partendo da ciò che ha unito i vari partiti oltre un anno fa.

“O noi troviamo le ragioni di questa alleanza sociale che abbiamo costruito un anno fa, oppure mi pare evidente che non c'è una strada alternativa al giudizio degli italiani. Non è una minaccia, ma una considerazione”, afferma il ministro.

Parlamento casa di vetro

Boccia considera il Parlamento una casa di vetro, trasparente dove si può dialogare e confrontarsi apertamente e alla luce del sole davanti agli italiani che guardano.

“Siamo in Parlamento, che è una casa di vetro e dove si può sempre trovare una soluzione. Questa è una crisi che solo il Parlamento può risolvere, con grande trasparenza le forze politiche si diranno quello che si devono dire”.

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Politica Italiana, Matteo Renzi
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