07:34 16 Maggio 2021
Politica
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Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori si propone come sarto tra il Pd e Italia Viva e chiede di ricucire lo strappo con Matteo Renzi perché è pur sempre il leader di una forza riformista.

Nel dibattito sulla crisi di governo in atto nei palazzi romani interviene da Bergamo il sindaco Pd Giorgio Gori, il quale ritiene necessario aprire a Renzi in un governo Conte ter rinforzato.

“Non penso che l’allargamento della maggioranza possa passare per una campagna acquisti. Il governo oggi è più debole, non all’altezza delle necessità del Paese. Se Conte pensasse di andare avanti così, con l’offerta di incarichi e poltrone per allargare il sostegno, mostrerebbe di non aver compreso la gravità del momento”, afferma il sindaco di Bergamo intervistato dal quotidiano La Repubblica.

E per quanto riguarda il futuro politico di questo Paese, Gori crede che “le urne non sono ipotizzabili, abbiamo bisogno di un governo forte e autorevole; serve un allargamento della maggioranza, ma attraverso un chiaro ed esplicito patto politico e un programma di Legislatura. Serve un nuovo governo. Un Conte-ter che possa contare su una maggioranza ampia, europeista, simile a quella che regge la commissione Ue di Ursula von der Leyen”, dice.

E questo “allargamento” secondo il democratico Gori deve passare anche per Italia Viva e Matteo Renzi, anche se è convinto che questi “ha sbagliato nell’aprire la crisi, risultata incomprensibile”, tuttavia resta il “leader di una forza riformista”.

Non dello stesso parere Alessandro Di Battista intervistato quest’oggi sul medesimo argomento: il futuro del governo Conte bis.

Ma Gori sposa la linea del sarto: “Bisogna sforzarsi di ricucire”.

Invece Silvio Berlusconi fa il tifo opposto ed ha incoraggiato Matteo Renzi ad affondare il coltello fino in fondo.

Tags:
Politica Italiana, Matteo Renzi
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