12:21 01 Marzo 2021
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Non si ferma lo scouting all'interno del partito di Silvio Berlusconi e ora i big azzurri temono nuove fughe dopo Polverini, Rossi e Causin.

Fazzone, Stabile, Vitali, Minuto. Sono i nomi dei senatori azzurri che ora vengono marcati a uomo per evitare altre fughe tra le braccia della maggioranza.

Dopo il caso di Renata Polverini,, alla Camera, e dei senatori Andrea Causin e Mariarosaria Rossi, ex assistente di Silvio Berlusconi, considerata tra i fedelissimi del leader, Forza Italia teme altre sorprese.

Ieri la Rossi ha detto di aver votato la fiducia al premier perché “Conte è l’unica nostra interfaccia in Italia e nel mondo”. “Non è esponente dei partiti, ha una visione liberale ed europeista”, ha continuato.

“Non ho condiviso la mia decisione con Berlusconi, il mio rapporto di stima e amicizia con lui – fa sapere, citata da Skytg24 - rimane immutato”.

Eppure proprio Berlusconi, secondo un retroscena firmato da Tommaso Labate sul Corriere della Sera, avrebbe detto, pungolato da Matteo Salvini, di non vedere la senatrice “da un mese e mezzo”. “Chissà cosa le hanno offerto”, è stato il commento del leader di Forza Italia.

Ora il partito tenta di serrare i ranghi per evitare altre defezioni. Ma l’eventualità che qualcuno possa sfuggire al controllo e seguire i dissidenti “viene considerata – scrive il giornalista del Corriere - una quasi certezza” dai vertici della formazione di centrodestra.

L’uscita della Rossi non se l’aspettava nessuno, a cominciare da Berlusconi. All’inizio della legislatura si era addirittura offerta volontaria per “stanare” i senatori del M5S vicini ideologicamente al centro destra per convincerli a sostenere un governo a guida Salvini. Non se ne fece nulla, e alla fine, invece, a “saltare il fosso” è stata lei.

Le forze di governo in queste ore sono al lavoro per rafforzare la maggioranza. E soprattutto, come ha detto ieri Zingaretti ai microfoni del Tg3, per darle una “identità politica”.

Gli occhi, quindi, sono puntati anche su altri cinque senatori di Forza Italia. Claudio Fazzone, che secondo i vertici del partito, sarebbe stato “già contattato” dagli emissari del governo. Ma non è detto che il parlamentare azzurro decida di schierarsi con i giallo-rossi.

Poi ci sono Laura Stabile e Luigi Vitali, e ancora Anna Carmela Minuto, che però ha già smentito di essere intenzionata a lasciare, e Barbara Masini. Anche lei ha fatto sapere a più riprese di non essere intenzionata a votare la fiducia. In aula a palazzo Madama ha mantenuto la promessa.

Ma il gruppo ora è tallonato dai big del partito per evitare nuovi passi falsi.

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