10:43 01 Marzo 2021
Politica
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Lunedì il nuovo assessore al Welfare della Lombardia, Letizia Moratti, ha dichiarato che le regioni con maggiore ricchezza dovrebbero ricevere più vaccini.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è intervenuto lunedì sera con un post di Facebook per mettere in chiaro che le forniture di vaccini non avverranno distribuite in base al Pil regionale, perché tutti i cittadini ne hanno pari diritto. 

"Tutti hanno diritto al vaccino indipendentemente dalla ricchezza del territorio in cui vivono. In Italia la salute è un bene pubblico fondamentale garantito dalla Costituzione. Non un privilegio di chi ha di più", ha specificato Speranza.

Il neoassessore in una lettera al commissario straordinario, Domenico Arcuri, ha chiesto di introdurre il Pil come uno dei criteri per la ripartizione delle dosi di vaccino anti-Covid. In seguito alle polemiche esplose è stato chiarito che il riferimento al Pil non è legato al al concetto di "ricchezza", ma alla richiesta di una "accelerazione" in una Regione densamente popolata da imprese e cittadini che costituisce il motore del Paese, ha precisato l'assessorato.

"Il concetto non è quello di dare più vaccini alle Regioni più ricche ma se si aiuta la ripresa della Lombardia, si contribuisce in automatico alla ripresa dell'intero Paese". 

La richiesta segue la comunicazione di  Pfizer/Biontech di ridurre unilateralmente le forniture di vaccino all'Italia.

I ritardi nella distribuzione

Proprio quando il Paese inizia il secondo round delle vaccinazioni, con la somministrazione del richiamo a chi ha già ricevuto la prima dose, che secondo gli esperti deve essere inoculato dopo 22 giorni per mantenere l'efficacia, l'azienda Pfizer ha fatto sapere che ridurrà temporaneamente di circa il 30% le forniture di vaccino all'Italia. 

Questo lunedì la farmaceutica statunitense ha consegnato solo 103mila dosi anziché le 397mila previste per questa settimana, dopo il taglio di 165mila deciso venerdì. Martedì arriveranno solo 53.820 e mercoledì le restanti 241mila. 

Un brutto colpo per la campagna di vaccinazione dell'Italia, nono Paese al mondo per vaccini somministrati ma purtroppo quarto per mortalità e sesto per numero assoluto di decessi. 

La Pfizer ha spiegato la riduzione delle dosi consegnate è dovuta ad una riorganizzazione logistica, ma non ha specificato né i tempi del ritorno alla normalità né la quantità di dosi che sarà in grado di consegnare. Il commissario Arcuri ha convocato questo martedì una riunione con le regioni per far fronte alla nuova situazione. Una delle ipotesi sul tavolo è quella di mettere a punto un meccanismo di solidarietà in base al quale chi ha più cede alle regioni che ne hanno meno e che devono somministrare la seconda dose. 

In questo scenario la Moratti ha chiesto di privilegiare nella scelta le regioni con maggiore Pil, come la Lombardia. 

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Coronavirus, vaccino, Italia
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