22:43 03 Marzo 2021
Politica
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Soddisfazione fra i leader della maggioranza per il discorso di Conte, ma i No arrivano non solo dal centrodestra, ma anche da Udc, Azione e +Europa. Apertura di Italia viva: "Non mettiamo veti su nomi".

Il centrodestra serra le fila per ribadire, in una risoluzione di poche righe, il no alla fiducia a Conte, che lunedì a mezzogiorno ha riferito sulla crisi di governo aperta da Italia viva con il ritiro di due ministre e un sottosegretario dopo la firma della bozza del piano di rilancio e resilienza lo scorso mercoledì. 

"Il centrodestra lavora concretamente ai contenuti, a costruire una alternativa alla sinistra forte e capace di affrontare le difficili sfide che l'Italia si trova davanti", si legge nella nota congiunta

Il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, in un punto stampa, dice ai giornalisti che non ci sarà alcun sostegno con un governo di centrosinistra "di cui non condividiamo né i valori né le proposte". Per Tajani il centrodestra ha i numeri per governare. 

"Abbiamo i numeri: sono tra i quattro e gli otto grillini pronti a passare con no. C'è un confronto aperto, poi si vedrà", annuncia.

Berlusconi chiede a Conte di uscire dalla paralisi e non sottrarsi al "dovere di governare le urgenze del Paese".

"La nostra coalizione è unita e compatta mentre la sinistra mette in scena uno spettacolo deludente per milioni di italiani che soffrono per le conseguenze sanitarie e economiche della pandemia". 

In aula dai banchi del centrodestra si levano cori di deputati che chiedono le dimissioni del premier, mentre Salvini, alla proposta del premier di un ritorno al proporzionale, ironizza in aula: "Vabbè, è ufficiale, ormai costui vive su Marte".

Il no delle altre forze politiche

In un comunicato ufficiale, Lorenzo Cesa, leader dell'Udc, ha fatto sapere che il suo partito non voterà per la fiducia a Conte. 

"Ci troviamo a smentire, per l'ennesima volta, ricostruzioni fantasiose riportate da alcuni organi di stampa oggi. L'Udc voterà compattamente "no" alla fiducia del Governo Conte bis", si legge nel comunicato.

Il no a Conte arriva anche dai partiti di centrosinistra Azione di Calenda e +Europa. 

"Noi di Azione e +Europa non voteremo la fiducia al governo e anche qualora trovasse una maggioranza noi saremo all'opposizione", ha detto Enrico Costa intervenendo in Aula alla Camera.

Da Italia viva sì a un "governo migliore"

Il deputato di Italia viva Ivan Scalfarotto, nel suo intervento in aula apre a un "governo migliore". 

"Se c'è da creare un governo migliore noi non abbiamo pregiudiziali sui nomi, figurarsi se mettiamo il veto su di lei. Ma chiediamo di muoversi, darci risposte. Se questo c'è, se c'è una visione noi ci siamo. Se il progetto è lasciare le proprie idee per mantenere il proprio incarico noi non ci saremo, se c'è un governo vero Italia viva non mancherà", ha detto.

L'ex sottosegretario di Iv che un governo senza Iv sarà un governo peggiore privo di uno slancio riformista. 

"Con un'altra maggioranza un governo peggiore perché sarà più povero aritmeticamente e politicamente, mancherà il motorino riformista che siamo stati noi", precisa.

Iv è intenzionata ad astenersi durante il voto di fiducia ma non manca chi propone il No. 

Il sostegno della maggioranza

I partiti di maggioranza si stringono attorno al premier per ribadire la propria fiducia al governo. 

Il segretario del PD, Nicola Zingaretti, si ritiene soddisfatto ed esorta ad andare avanti e "ricostruire la fiducia". 

"Bene l'appello di Conte ad andare avanti per cambiare. Patto di legislatura, apertura al coinvolgimento del Paese, priorità allo sviluppo per creare lavoro, alla difesa della salute, al rafforzamento del protagonismo europeo a cominciare da Next Generation Eu", afferma Zingaretti. 

Il pieno sostegno arriva anche dal capo politico facente funzione del M5S, Vito Crimi. 

"l'Italia ha bisogno di una guida e di risposte ed è ciò che intendiamo continuare a fare, attraverso un rinnovato patto di governo. Non ci voltiamo indietro, andiamo oltre e torniamo a correre", annuncia. 

Soddisfatto anche il ministro della Salute, Roberto Speranza che dopo le comunicazioni del premier ha sottolineato che l'interesse del Paese viene prima di tutto. 

 

Tags:
Nicola Zingaretti, Matteo Salvini, Antonio Tajani, Silvio Berlusconi, Giuseppe Conte, Italia
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