11:23 26 Febbraio 2021
Politica
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L'Udc si sfila sulle trattative dei responsabili e Mastella si tira indietro. Berlusconi: "Se Conte ha i numeri vada avanti". Al premier servono almeno 7 senatori per avere la maggioranza assoluta a Palazzo Madama.

Il PD, in una nota, ritiene Italia viva responsabile di esporre il Paese al rischio di instabilità e incertezza per il futuro, per aver aperto una crisi politica che delinea degli "scenari imprevedibili".

"L’Italia ha bisogno di sicurezza, stabilità e futuro. Invece, come prevedibile, con l’apertura della crisi da parte di Italia Viva si stanno determinando condizioni sempre più difficili per garantire un governo adeguato al Paese in una situazione di emergenza, rischiando di aprire scenari imprevedibili", si legge nella nota. 

Nonostante l'approvazione della bozza di Recovery per la rinascita e lo sviluppo, i democratici rimarcano come l'Italia stia pagando un "prezzo immenso per la crisi" e fa un appello alla responsabilità. 

"I problemi vanno affrontati e risolti, non aumentati e fatti esplodere. Ora per garantire una piena trasparenza si vada nelle sedi appropriate, quelle parlamentari, dove tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità per salvaguardare gli interessi del Paese", si legge ancora.

Il documento arriva dopo l'apparente naufragio della ricerca dei "costruttori", i senatori responsabili per rinnovare la fiducia al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che il prossimo martedì si presenterà in Senato. Il premier ha bisogno di 161 voti ma al momento può contare sul voto di circa 154 senatori, dopo che Matteo Renzi ha ritirato le sue due ministre di Italia viva dal governo. 

Verso il Conte ter

Il leader dell'Udeur, Clemente Mastella, dopo aver inizialmente dato la disponibilità a sostenere Conte a Palazzo, si defila in seguito alle polemiche esplose sul suo nome. 

"No non sono né pilastro, né costruttore, su questa crisi sono molto diffidente. Al momento mi chiamo fuori perché, dopo aver cercato di dare consigli su come risolvere la crisi, sono stato attaccato sul personale", ha dichiarato a Tgcom 24.

Per il sindaco di Benevento l'attuale governo è destinato a cadere per dare poi vita al Conte ter.

"All'orizzonte vedo più un Conte ter con un rimpasto e un rientro di Italia Viva che un governo Conte sostenuto da un'altra maggioranza con l'ingresso dei responsabili". Questo il suo 'pronostico'.

Mastella ha criticato la scelta di aprire una crisi di governo in tempo di emergenza sanitaria, chiamandosi fuori dalla sua risoluzione dopo la disponibilità data in precedenza.

Si tira indietro anche l'Udc, che ha fatto sapere con una nota che non si presterà a "giochi di Palazzo". 

Da parte del centrodestra arriva la richiesta a Conte di fare in fretta e non sottrarsi alle proprie responsabilità. Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, si augura che lunedì e martedì si possa fare chiarezza con il passaggio parlamentare.

"Se il presidente Conte ha i numeri per andare avanti, lo faccia, senza sottrarsi ancora al dovere di governare e alle urgenze del paese", afferma Silvio Berlusconi.

Dall'altro lato Matteo Renzi inviata i suoi a "restare uniti" convinto che Giuseppe Conte "senza Italia Viva non ce la farà, ma lui e i suoi insistono a dirci di no. Così il Paese andrà in mano a Salvini e il Quirinale ai sovranisti", ha detto in una intervista al Corriere. 

"In politica mai dire mai", dice Andrea Marcucci che non esclude il rientro di Italia viva nel governo a patto che Matteo Renzi capisca che "non esiste un governo senza Conte, come non esiste una maggioranza senza il M5s. La politica non si può fare, ignorando i numeri".

Tags:
Silvio Berlusconi, Italia Viva, Matteo Renzi, Giuseppe Conte, Italia
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