20:56 25 Febbraio 2021
Politica
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Lo ha dichiarato a Tgcom 24, motivando la decisione con gli attacchi sul piano personale ricevuti mentre cercava di dare consigli su come risolvere la crisi.

Dice la sua Clemente Mastella, il cui nome è nuovamente salito alla ribalta a seguito dell'attuale crisi di governo. 

"No non sono né pilastro, né costruttore, su questa crisi sono molto diffidente. Al momento mi chiamo fuori perché, dopo aver cercato di dare consigli su come risolvere la crisi, sono stato attaccato sul personale", ha dichiarato a Tgcom 24.

Per il sindaco di Benevento l'attuale governo è destinato a cadere per dare poi vita al Conte ter.

"All'orizzonte vedo più un Conte ter con un rimpasto e un rientro di Italia Viva che un governo Conte sostenuto da un'altra maggioranza con l'ingresso dei responsabili", il suo 'pronostico'.

Mastella ha criticato la scelta di aprire una crisi di governo in tempo di emergenza sanitaria, chiamandosi fuori dalla sua risoluzione dopo la disponibilità data in precedenza.

"Ho visto, ho dato consigli, ora non do più consigli. Tentavo di consigliare per costruire qualcosa di serio per il Paese. Mai come in questo momento, in mancanza di vaccini, con la variante inglese che aumenta, moralmente non era serio aprire crisi di governo. Però, sto scoprendo negli ultimi momenti che io magari tentavo di mettere qualche mattone, altri a togliere i mattoni, quindi se la vedessero loro. Io non sono interessato a nulla. Tranne a fare il sindaco di Benevento", ha concluso.

Dopo l'Udc, anche l'Udeur quindi si tira indietro.

Le dichiarazioni di Mastella sono state commentate da Carlo Calenda, che aveva riferito di una telefonata ricevuta proprio dal leader dell'Udeur: "Bene. Non ne sentiremo la mancanza. Alle volte dire le cose come stanno determina effetti positivi".

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