00:46 06 Marzo 2021
Politica
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Cala il bacino potenziale dei costruttori dai quali la maggioranza può attingere in seguito al diniego del partito di Lorenzo Cesa. Intanto, nonostante si dichiari sicuro che senza Italia Viva non si possono raggiungere i numeri necessari, Renzi vede il suo partito iniziare a perdere i pezzi.

Nell'ambito dell'attuale crisi di governo, l'Udc si defila dal gruppo dei costruttori in appoggio a Conte rimanendo nell'alleanza di centrodestra. 

"Non ci prestiamo a giochi di palazzo”, ha riferito in una nota il partito.

Calano quindi i numeri sui quali può fare affidamento l'attuale maggioranza. 

"I numeri non ci sono", ha infatti dichiarato ad Adnkronos un esponente di governo del Movimento 5 Stelle, la cui identità non è stata rivelata.

Di questo si dichiara sicuro Matteo Renzi, che ha detto a 'Il Messaggero': “Secondo me senza di noi non hanno i numeri, sono lontani da quota 161 al Senato”.

Intanto, nonostante le certezze del leader di Italia Viva, la crisi logora non solo chi la subisce ma anche chi l'ha aperta.

Il deputato De Filippo ha infatti lasciato il partito di Matteo Renzi per entrare nel PD, dichiarando sempre ad Adnkronos di aver "già argomentato nei gruppi parlamentari dove ho espresso ripetutamente la mia perplessità sull'apertura di questa crisi".

Intanto Conte chiederà la fiducia lunedì alla Camera e martedì al Senato.

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