03:55 02 Marzo 2021
Politica
URL abbreviato
277
Seguici su

L'UDC di Cesa dice di no, non vogliono fare i costruttori responsabili di Giuseppe Conte e neppure la stampella dell'esecutivo claudicante. Tra Palazzo Madama e Montecitorio scorrono fiumi di telefonate.

Giorni convulsi a Roma, tra i politici scorrono fiumi di telefonate. Ore ed ore trascorse ad argomentare, convincere, dissuadere, corteggiare, respingere le avance. 

E tra i partiti della galassia centrista e vicina al centrodestra, a dire no grazie ad un governo con Giuseppe Conte ci sono anche quelli dell’UDC di Cesa.

“Non ci prestiamo a giochi di palazzo”, ha riferito in una nota il partito che già il 10 gennaio scorso, e quindi ben prima dell’apertura ufficiale della crisi, aveva smentito che avrebbe mai fatto da “stampella” al claudicante governo Conte bis.

“In merito al servizio del TG3 siamo costretti per l’ennesima volta a smentire senza appello operazioni ‘responsabili’. Non faremo la stampella del Governo”, diceva allora l’Unione democratica cristiana e uno degli eredi della disciolta Democrazia cristiana.

Gli ex grillini daranno una mano, almeno alcuni

Alcuni grillini, quelli della Puglia e della Basilicata che hanno abbandonato il partito, potrebbero dare una mano a superare lo scoglio.

A dirlo è Saverio De Bonis, che si è appena aggiunto al Maie-Italia23 e fa quindi parte del gruppo dei costruttori responsabili.

“Ci sono altri colleghi di Puglia e Basilicata che daranno una mano e si sta costituendo un gruppo”, ha riferito aggiungendo che “il senatore Buccarella (ex M5S) è entrato ieri sera e altri colleghi anche di altre forze politiche stanno valutando”, anche se non fa nomi l’ex pentastellato.

Il senatore De Bonis si dice però ottimista e crede che Giuseppe Conte supererà “lo scoglio” e porterà avanti questa esperienza di governo fino al 2023 così com’è.

“Io credo che lunedì alla Camera e martedì al Senato, il governo supererà lo scoglio. Poi ci sarà una crisi lampo e il presidente Conte dovrà riformulare la squadra di governo, ma dobbiamo essere abbastanza celeri perché gli italiani non hanno capito questa crisi”, ha detto De Bonis, come riportato dall’Adnkronos.

Tuttavia Renzi potrebbe essersi fatto bene i conti prima e meglio degli altri.

Tags:
Politica Italiana
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook