21:29 25 Febbraio 2021
Politica
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Matteo Renzi un po' se la gode - "Conte non ha i numeri" - e un po' prova a restare in partita - "Se vogliono noi ci siamo ancora" - e intanto l'Italia non può che attendere Conte al Parlamento.

A metà tra la sfida al presidente Giuseppe Conte e il tentativo di restare della partita, Matteo Renzi dice che se si torna a parlare di contenuti di Italia Viva, ci sono.

Anche Andrea Orlando sembra la voce del Partito Democratico che ancora si dice possibilista, anche se afferma che “le parole non bastano, margini pressoché esauriti”, ma non del tutto, per ripescare l’alleanza con Italia Viva e condurre questa maggioranza sfibrata fino al 2023.

“Secondo me senza di noi non hanno i numeri, sono lontani da quota 161 al Senato”, dice Renzi al quotidiano Il Messaggero.

Lui i conti se li è fatti bene prima di annunciare la crisi di governo, ed infatti è convinto che quello della maggioranza e di Conte sia “un loro auspicio” ma che non rispecchia la realtà.

Renzi suggerisce di tornare alla politica e non di risolvere i problemi con gli hashtag. Il fondatore di Italia Viva forse parla dell’hashtag che lui stesso aveva creato su Twitter – #escilo – con chiaro riferimento alla bozza del Recovery plan che a detta sua Conte ha tenuto segreto fino all’ultimo.

Renzi si toglie i sassolini dalle scarpe e tornando alla fiducia data al guardasigilli Bonafede, afferma: “Col senno di poi non avremmo dovuto fidarci di chi ci ha chiesto di non sfiduciare Bonafede, questo l’errore più grande”.

Si riferisce forse ai suoi ex colleghi di partito del Pd come Guerini, o Zingaretti oppure Orlando? Renzi non lo precisa.

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