21:15 25 Febbraio 2021
Politica
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Andrea Orlando difende la scelta di fare quadrato intorno a Conte, ma per il futuro mai dire mai quindi con Italia Viva il Pd potrebbe presto tornare amico se serve.

Il vicesegretario del Partito Democratico Andrea Orlando rassicura che dal Parlamento giungono “segnali di disponibilità e di attenzione da parte di molti parlamentari”.

Ma ora resta da vedere se “questo consentirà di mantenere una maggioranza a questo governo. La prova del nove sarà in Parlamento”, dice Orlando intervistato da Sky Tg24.

Orlando ha spiegato anche che l’esecutivo attuale può proseguire la sua attività di governo a patto che abbia i numeri e i voti, altrimenti non può farlo. Serve che abbia una base forte e non “un voto in più”.

Tradotto, “non è che per evitare le elezioni siamo disponibili a qualsiasi formula. Il voto è un’ipotesi molto grave. Non vogliamo le elezioni ma non vogliamo neanche che per evitare si faccia qualsiasi accrocchio”, afferma il vicesegretario del PD.

Siamo con Conte perché critiche pretestuose

Orlando, a proposito di una ipotesi di partito del presidente del Consiglio non si esprime, “farà quello che vuole”, ma a proposito del perché il PD si è schierato con Conte dice:

“Quando ci siamo schierati con Conte è perché non serve una crisi al buio e perché le critiche sono pretestuose”.

Orlando non chiude la porta a Italia Viva

La politica è così “mai dire mai” dice Orlando e quindi in futuro chissà, magari in caso di elezioni anticipate il Pd potrebbe anche allearsi con chi le ha provocate e cioè con Italia Viva.

“In politica mai dire mai vale sempre e anche ora lo dico, ma oggi pensare che con Italia Viva si ricostituisca una maggioranza di governo è abbastanza velleitario”.

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