20:16 21 Gennaio 2021
Politica
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Anche Alessandro Di Battista dice la sua sulla crisi di governo e il suo intervento su Matteo Renzi va oltre il giudizio personale, affermando che si tratta di una persona 'incapace di gestire le sue frustrazioni personali'.

Nel dibattito politico sulla crisi di governo aperta ieri dal fondatore di Italia Viva, interviene anche il politico Alessandro Di Battista con un paragone tra i due Matteo.

Di Battista a Renzi non gliene risparmia neppure una e non le risparmia all’intero partito, considerandoli degli “ignobili politicanti”, ma si fa anche portavoce della sua Italia affermando che l’immagine che ne esce “è avvilente e milioni di italiani sono indignati”.

Anche Di Battista si aggiunge al coro di quanti ritengono che l’obiettivo di Renzi fosse solo quello di mettersi in vista, come anche sottolineato dalla stampa straniera.

“Criticare il governo è legittimo. Lottare per imporre una battaglia giusta (per esempio la revoca di autostrade) è doveroso. Ma nell'ultimo mese non vi è stato nulla di tutto questo. Il leader di un partitino del 2% creato solo per gestione di potere ha aperto una crisi esclusivamente per buttare giù l'attuale Presidente del Consiglio. Il solo obiettivo di questo mediocre è stato sempre e solo questo”, scrive in un post su Facebook.

Renzi è andato oltre Salvini

Quindi il paragone tra quanto fatto dall’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini nell'estate del 2019 e quanto ha fatto ieri da Matteo Renzi.

Non c’è paragone per Di Battista, Renzi ha superato di gran lunga Salvini secondo la sua visione politica.

“C'è chi ha paragonato la crisi di ieri alle insolazioni del papeete. Non scherziamo. Nell'estate del 2019 Salvini, mettendo davanti gli interessi della Lega rispetto a quelli del Paese, forzò sperando di tornare al voto ed aumentare il numero dei suoi parlamentari. Fu certamente irresponsabile e ne sta ancora pagando le conseguenze (infatti non vuole affatto andare al voto sebbene pubblicamente dica il contrario). Ma quel che ha fatto Renzi va oltre.”

Ma Di Battista non si limita a delineare l’aspetto politico della vicenda ed entra nel profilo psicologico di Renzi, affermando che si tratta di “invidia personale” nei confronti di Giuseppe Conte, e che ha studiato a tavolino ma mossa sapendo che “le elezioni anticipate sono altamente improbabili”: “ha aperto una crisi esclusivamente per far fuori Conte”

Per Di Battista qui “siamo oltre il ‘mettere gli interessi personali davanti a tutto’. Qui siamo davanti ad un soggetto incapace di gestire le sue frustrazioni personali”.

In precedenza il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha chiuso a Italia Viva e sopportato il Presidente del Consiglio Conte. 

Per Nicola Zingaretti del Pd bisogna andare avanti con Conte, la stessa linea sposata da tutti i “generali” del Partito democratico.

Anche il fondatore del M5S Beppe Grillo questa mattina ha postato il suo appoggio all’avvocato del popolo con una foto e un hashtag inequivocabile: #ConTe.

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