02:20 17 Gennaio 2021
Politica
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Il ministro ha annunciato che tali misure saranno prese prima dell'estate, con l'organizzazione di corsi di recupero potenziati per gli studenti che non sono riusciti a rimanere al passo per via della DAD.

Ospite a Uno Mattina, il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha fatto il punto sulla situazione legata alle scuole e alle possibili riaperture nel corso del mese di gennaio.

La Azzolina ha chiarito che "decideranno le Regioni quando riaprire le scuole visto che hanno il potere di farlo e lo hanno dimostrato", precisando che il Governo ha fatto tutto il possibile per far sì che ciò possa accadere nel prossimo futuro:

"Come Governo abbiamo posto in essere tutto ciò che poteva garantire la riapertura delle scuole: abbiamo lavorato a dicembre insieme ai prefetti città per città, ci sono piani per gli ingressi nelle scuole con orari scaglionati, con più mezzi anche di trasporto, anche quest'estate abbiamo lavorato su distanziamenti e più personale: sono tutte azioni reali per riportare i nostri studenti nelle scuole. Quando i presidenti di Regione decideranno che gli studenti potranno tornare in aula, potranno farlo perché è stato predisposto tutto affinché questo accada", ha rivendicato il ministro.

Sulla DAD

Ritornando sul tema tanto discusso della Didattica a Distanza, la Azzolina ha rivendicato le scelte fatte in estate, pur riconoscendone i limiti in caso di applicazione estensiva:

"La didattica a distanza è una misura che io stessa ho voluto e nella quale ho creduto molto, però è una misura che può essere pensata all'interno di un arco temporale limitato, perché se portata troppo alle lunghe rischia di creare anche delle diseguaglianze, andiamo a colpire in particolar modo quelli che sono gli studenti più fragili: non tanto perché non c'é il pc o la connessione, perché sulla digitalizzazione abbiamo anche investito 400 milioni di euro, ma perché la scuola non può essere intesa soltanto come luogo di apprendimento o di formazione", ha detto ancora il capo del dicastero.

Scuola come spazio di socializzazione

Secondo il ministro, infatti, l'ambiente scolastico dovrebbe essere inteso in primo luogo come uno spazio in cui gli studenti possano sviluppare le loro capacità di socializzazione:

"La scuola è vita, socialità e offre uno spazio di libertà agli studenti rispetto anche a situazioni difficili che ci sono. Gli studenti hanno ragione nel dire che vogliono tornare in classe perché sanno benissimo cos'è la scuola. E non penso sia possibile recuperare oggi, bisogna farlo oggi", ha proseguito.

Ristori formativi per chi è rimasto indietro

Nel corso della trasmissione in onda su Rai Uno, la Azzolina ha quindi annunciato dei "ristori formativi" per gli studenti che sono rimasti indietro da approvare in tempi brevi:

"Sarò io adesso a chiedere i ristori, i ristori formativi perché io ho bisogno di fare immediatamente dei corsi di recupero per gli studenti che sono rimasti indietro. I ristori serviranno sia per fare degli apprendimenti potenziati, anche nel pomeriggio, sia per dare un supporto psicologico ulteriore rispetto a quello che già stiamo dando. Ora bisogna intervenire, non si può aspettare certo l'estate", ha dunque concluso il ministro parlando della scuola.
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