01:17 03 Marzo 2021
Politica
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Roberto Speranza ha anticipato che nuove restrizioni saranno inserite nel Dpcm del 16 gennaio, per far fronte ad una nuova fase di maggiore diffusione del virus.

Nella serata di ieri, ai microfoni di Che Tempo Che Fa con Fabio Fazio, il ministro della Salute italiano Roberto Speranza è tornato a fare il punto sull'emergenza Covid-19, sottolineando come alla fine del periodo delle feste natalizie si sia rientrati in una nuova fase di maggiore diffusione del virus, con l'Rt che ha superato il valore di 1.03.

"C'è una fase di recrudescenza del virus in tutti i paesi Ue ma nei giorni precedenti al Natale c'è stata una fase di rilassamento anche se durante le feste abbiamo assunto misure robuste", è stata la spiegazione del ministro. 

E' per questo che, come confermato da Speranza, con il prossimo Dpcm si continuerà sulla strada della rigidità e delle restrizioni, in quanto esse hanno dimostrato finora di poter funzionare per contenere il Covid, soprattutto in una fase in cui c'è da prestare maggiore attenzione per via della cosiddetta variante inglese.

"Le misure restrittive funzionano e con molta probabilità resterà il divieto di spostamento tra regioni. Con l'ultima ordinanza abbiamo già stretto i parametri e domani incontreremo le regioni e mercoledì sarò in Parlamento e tra giovedì e venerdì ci prepariamo a un ulteriore Dpcm: saranno confermate le norme vigenti con nuove restrizioni. C'è inoltre la variante inglese e quindi mantenere alta l'asticella di attenzione è fondamentale", ha proseguito il ministro.

Sui vaccini

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, Speranza ha quindi definito "straordinaria" la risposta della popolazione e si è detto convinto del fatto che risultati importanti saranno raggiunti anche senza l'imposizione dell'obbligatorietà del vaccino:

"Da primavera inoltrata con i vaccini potremo andare a regime per avere grandi numeri in estate: abbiamo dimostrato di essere pronti nella prima fase vaccinale, saremo pronti anche nella seconda fase", ha concluso Speranza, che si è poi auspicato che l'Ema rilasci l'approvazione per il vaccino AstraZeneca entro la fine del mese di gennaio. 

 

 

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