12:01 22 Gennaio 2021
Politica
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Commentando l'attuale crisi di governo dovuta alle divergenze sulla bozza del Recovery Fund in apertura della direzione del PD, il segretario del partito ne ha ribadito l'appoggio al premier Conte. "Ora è il momento di decidere e procedere", ha però esortato.

"Attendiamo sviluppi della situazione già nella giornata di oggi e domani, la situazione del paese non tollera rinvii", ha detto Nicola Zingaretti sulla crisi di governo, partita dalla discussione della bozza sul Recovery Fund, chiarendo che si tratta di "un passaggio fondamentale per gli sviluppi del governo, che noi sosteniamo con la massima lealtà".

Il segretario ha inoltre negato la possibilità di nuove elezioni e ha invitato a non procedere con ultimatum all'interno della maggioranza.

"A novembre dopo il vertice a Palazzo Chigi si era avviata una stagione positiva di confronto sui contenuti del rilancio. Abbiamo scommesso in quel processo per cambiare e non distruggere. Tutto però è tornato a oscillare pericolosamente, con fibrillazioni che rischiano di mandare in frantumi il lavoro di un anno e mezzo. Dentro una pandemia tragica, provocare elezioni anticipate sarebbe un errore imperdonabile", ha dichiarato citato da Fanpage.

"Il logoramento dei rapporti politici già in passato ha portato a un'evoluzione incontrollabile, il cui esito sono state proprio le elezioni anticipate", ha inoltre ammonito.

Zingaretti è poi passato a parlare nello specifico del Recovery Plan, il vero oggetto del contendere in seno alla maggioranza. Il leader del PD ha affermato che grazie anche al suo partito "il confronto sul piano italiano per il Recovery Fund ha compiuto importanti passi avanti. Su tale tema abbiamo svolto un ruolo prezioso, dando un contributo alla sua stesura", sottolineando alcune "priorità". Il tempo dei temporeggiamenti è però terminato.

"Ora è il momento di decidere e procedere. Si adotti il testo nel Consiglio dei Ministri e si avvii il percorso parlamentare così da coinvolgere il Paese sulle scelte fondamentali per i prossimi anni", ha esortato.

Zingaretti ha anche auspicato che il premier Conte "prenda un'iniziativa per arrivare a una proposta di patto di legislatura, un'esigenza che con tutti gli alleati di governo abbiamo condiviso come necessità per dare nuovo slancio al governo".

"Un'alleanza vive se tutti riconoscono l'esistenza delle identità di coloro che partecipano alla sfida e insieme si lavora per produrre una sintesi in stretto contatto con il Paese, i lavoratori, le famiglie, i soggetti della rappresentanza sociale", ha concluso.

Se l'esperienza del Conte Bis per il PD non è ancora conclusa, sembra sostanzialmente esserlo per il Ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova. 

“Il premier dovrebbe prendere atto che questa esperienza è al capolinea e dire se siamo in grado tutti di ripartire. Il tempo per quanto mi riguarda è finito: ora servono risposte”, le sue ferme parole. 

 

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