11:39 22 Gennaio 2021
Politica
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Giuseppe Conte sempre più vicino dal presentarsi in Parlamento per poi consegnare il campanellino a Mattarella, per molti nella maggioranza quella di Italia Viva è una mossa pretestuosa.

La maggioranza non è fuori dalle sabbie mobili in cui è entrata a fine novembre allorquando Matteo Renzi decise di fare da opposizione all’interno della maggioranza di governo alla quale appartiene. Sfumata la possibilità di allargare a forze moderate di destra la compagine di un nuovo governo, ora Italia Viva assedia Conte.

Ieri il presidente del Consiglio ha discusso della nuova bozza del Recovery plan italiano con il ministro Roberto Gualtieri e ora prevede risorse per 22,03 miliardi e risponde anche alle richieste di Renzi che chiedeva più soldi per la cultura e per la Sanità.

La giornata politica ha previsto anche gli incontri con le forze di maggioranza, tra cui Leu, PD e M5S. Mentre Italia Viva ha rifiutato il confronto ha fatto sapere il Mef, ma il partito di Renzi afferma invece di essere stato escluso.

La tensione resta quindi alta nella maggioranza con schermaglie e litigi che stanno andando oltre i contenuti politici. Tanto che infatti anche Leu ha cominciato a domandarsi se quella di Italia Viva più che una ricerca di modifica dei contenuti, non sia invece “una manovra di palazzo”.

Italia Viva non si arrende e in giornata torna sulla questione della delega ai servizi segreti ora in mano al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Renzi vuole che la lasci a qualcun altro.

Il banco sta per saltare

Secondo fonti di stampa, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarebbe sempre più vicino dal presentarsi dal presidente della Repubblica.

Conte potrebbe infatti presentarsi in Parlamento e fare il suo discorso come fece con Matteo Salvini, ma questa volta se ne andrà.

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