16:52 21 Aprile 2021
Politica
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Il futuro presidente degli Stati Uniti è intervenuto dal quartier generale della transizione di Wilmington, nel Delaware, per commentare l'assalto al Campidoglio dei sostenitori di Trump.

"Non erano manifestanti, non osate chiamarli manifestanti", ha detto Biden, parlando dal suo quartier generale di transizione a Wilmington, nel Delaware. "Erano una folla di ribelli, insurrezionalisti, terroristi interni. È così semplice".

"Vorrei che potessimo dire che non saremmo mai arrivati a questo, ma non è vero", ha continuato Biden, sottolineando come Trump abbia passato tutta la sua presidenza "rendendo chiaro in tutto il suo disprezzo per la nostra democrazia, la nostra Costituzione e lo stato di diritto."

Biden ha definito l'assalto del Campidoglio un "attacco a tutto campo" contro le istituzioni democratiche statunitensi, compresa la stampa libera ed i servizi di intelligence statunitensi.

In precedenza i democrati al Congresso hanno pubblicato l'impeachment contro Trump per i disordini a Capitol Hill e l'occupazione del Congresso da parte dei sostenitori del presidente uscente. Anche nel partito repubblicano si sono espressi a favore della destituzione di Trump, evocando il 25° emendamento della Costituzione.

Nancy Pelosi invoca la destituzione di Trump

La presidente della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi ha chiesto la destituzione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump prima della fine naturale del suo mandato il 20 gennaio.

Secondo Nancy Pelosi, intervenuta in conferenza stampa, Trump ha commesso "azioni sovversive" e dovrebbe essere allontanato dal potere in base al 25° emendamento alla Costituzione per l'incapacità del presidente di adempiere ai suoi doveri.

"Il presidente degli Stati Uniti è una persona molto pericolosa che non dovrebbe essere in carica. Questa è la priorità più urgente", ha detto la Pelosi.

Nancy Pelosi ha minacciato di impeachment il presidente degli Stati Uniti Donald Trump prima della fine del suo mandato il 20 gennaio se la sua amministrazione non cercherà di destituirlo conformemente al 25° emendamento alla Costituzione prima della scadenza naturale del mandato il prossimo 20 gennaio.

"Se il vicepresidente e il governo non agiscono, il Congresso potrebbe essere pronto ad andare avanti sulla strada dell'impeachment", ha fatto sapere Nancy Pelosi in una conferenza stampa.

In base all'emendamento, se il vicepresidente Mike Pence e la maggior parte dell'amministrazione Trump dichiarano la sua incapacità, Pence diventerà automaticamente capo di Stato ad interim e poi la parola spetterà al Congresso. Anche se il Congresso ritarderà il voto di conferma, Pence sarà comunque presidente ad interim in questo periodo.

L'emendamento è stato adottato dopo l'assassinio del presidente John F. Kennedy e mira a risolvere situazioni in cui la malattia o la morte impediscono al presidente di svolgere le sue funzioni o di dimettersi. Allo stesso tempo, esiste la possibilità teorica di utilizzare l'emendamento contro un presidente sano di mente ma che non vuole dimettersi.

Assalto al Campidoglio dopo comizio di Trump

Intervenendo ad un comizio a Washington il presidente in carica Donald Trump aveva esortato il vicepresidente Mike Pence a bloccare la certificazione del Congresso della vittoria di Joe Biden. A sua volta Pence ha rifiutato la proposta del presidente, sostenendo di non aver l'autorità per decidere quali voti elettorali dovrebbero essere conteggiati e quali no per la certificazione ufficiale del voto del Collegio Elettorale.

I sostenitori di Trump si sono poi diretti in massa verso il Campidoglio, riuscendo a rompere il cordone di polizia e ad entrare nelle sale del Congresso. Secondo le ultime informazioni, 4 persone sono rimaste uccise durante le proteste.

In seguito il presidente in carica Donald Trump ha pubblicato un intervento video rivolgendosi ai manifestanti a Washington e li ha esortati alla pace e all'ordine mentre il presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden ha invitato i manifestanti a Washington a ritirarsi e "cedere il passo alla democrazia".

Nel mondo pressoché unanime è stata la condanna delle violenze avvenute nella capitale americana. Il premier Conte, così come la politica italiana, hanno stigmatizzato i disordini a Washington.

Congresso conferma vittoria di Biden alle presidenziali

Nonostante l'assalto di ieri al Congresso da parte dei sostenitori di Trump per fermare la certificazione della vittoria di Joe Biden alle presidenziali, non riconosciuta dal presidente uscente in quanto viziata secondo lui da brogli e irregolarità nel conteggio dei voti, i legislatori americani hanno confermato ufficialmente l'elezione del candidato democratico alla Casa Bianca.

Tags:
Violenza, Joe Biden, Congresso USA, Washington, USA
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