12:07 22 Gennaio 2021
Politica
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Il membro repubblicano del Congresso eletto nell'Illinois Adam Kinzinger ha chiesto esplicitamente la destituzione del presidente in carica Donald Trump in base al 25° emendamento, diventando così il primo esponente del partito dello stesso Trump al Congresso a sostenere l'iniziativa.

Il suddetto emendamento alla Costituzione statunitense prevede la destituzione del presidente dall'incarico e il trasferimento dei poteri al vicepresidente. Il motivo del passaggio dei poteri potrebbe essere la morte del presidente o l'incapacità della massica carica dello Stato di adempiere ai suoi doveri.

"Ci sono tutte le condizioni per cui il presidente ha perso ogni riferimento, si è distaccato non solo dai suoi doveri, ma anche dalla realtà in quanto tale. Per questo motivo chiedo al vicepresidente e ai membri del governo di assicurarsi che le prossime settimane siano sicure per gli americani e che la nostra nave sia guidata da un capitano sano di mente", ha detto il membro del Congresso in un intervento pubblicato sulla sua pagina Twitter.
​"È ora di applicare il 25° emendamento e porre fine a questo incubo", ha detto Kinzinger, aggiungendo che ciò consentirebbe al presidente incapace di trasferire i suoi poteri al vicepresidente e alla sua amministrazione fino alla fine del mandato ormai prossima. "Supereremo questo, ma non dobbiamo dimenticare cosa ci ha portato qui <...> La verità è che il presidente ha fatto tutto questo, non è adatto e idoneo, deve volontariamente o meno rinunciare ai suoi poteri esecutivi", - ha evidenziato il membro repubblicano del Congresso.

In precedenza, NBC News ha riferito che circa un centinaio di legislatori nel Congresso si erano espressi a favore della rimozione dalla presidenza di Donald Trump dopo le proteste nella capitale.

In precedenza CBS News ha riferito che alcuni membri dell'amministrazione di Trump stanno valutando seriamente la possibilità di ricorrere al 25° emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti per destituirlo. I democratici della commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti hanno chiesto al vicepresidente Mike Pence di usare l'emendamento per rimuovere Trump dall'incarico.

Assalto al Campidoglio dopo comizio di Trump

Intervenendo ad un comizio a Washington il presidente in carica Donald Trump aveva esortato il vicepresidente Mike Pence a bloccare la certificazione del Congresso della vittoria di Joe Biden. A sua volta Pence ha rifiutato la proposta del presidente, sostenendo di non aver l'autorità per decidere quali voti elettorali dovrebbero essere conteggiati e quali no per la certificazione ufficiale del voto del Collegio Elettorale.

I sostenitori di Trump si sono poi diretti in massa verso il Campidoglio, riuscendo a rompere il cordone di polizia e ad entrare nelle sale del Congresso. Secondo le ultime informazioni, 4 persone sono rimaste uccise durante le proteste.

In seguito il presidente in carica Donald Trump ha pubblicato un intervento video rivolgendosi ai manifestanti a Washington e li ha esortati alla pace e all'ordine mentre il presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden ha invitato i manifestanti a Washington a ritirarsi e "cedere il passo alla democrazia".

Nel mondo pressoché unanime è stata la condanna delle violenze avvenute nella capitale americana. Il premier Conte, così come la politica italiana, hanno stigmatizzato i disordini a Washington.

Congresso conferma vittoria di Biden alle presidenziali

Nonostante l'assalto di ieri al Congresso da parte dei sostenitori di Trump per fermare la certificazione della vittoria di Joe Biden alle presidenziali, non riconosciuta dal presidente uscente in quanto viziata secondo lui da brogli e irregolarità nel conteggio dei voti, i legislatori americani hanno confermato ufficialmente l'elezione del candidato democratico alla Casa Bianca.

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Manifestazione, Washington, Violenza, Congresso USA, Donald Trump, USA
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