15:18 23 Aprile 2021
Politica
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"Non manderemo cittadini alle urne con tanti contagi”, ha detto il Presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì in merito alle votazioni previste per il 14 febbraio.

"Una cosa è certa: non voteremo il 14 febbraio", ha dichiarato Spirlì lapidario.

Il motivo risiede nell'aumento dei contagi di Covid-19 nella regione.

"Tutto è cambiato e non siamo così scriteriati da mandare i calabresi alle urne, alla luce di quello che sta accadendo nelle ultime giornate, cioè l'aumento dell'Rt da 0,64 a 1,9. Siamo quasi a 2, è un raddoppio dei contagi", ha aggiunto.

La scelta di Spirlì è in linea con i suggerimenti del Comitato Tecnico Scientifico

I parlamentari di Forza Italia si sono rivolti proprio al Cts affinché i suoi tecnici "non seguano la logica dei dpcm di Conte e non mettano in quarantena la democrazia". 

Spirlì, polemico anche nei confronti del governo, ha ribadito che la sua decisione è frutto esclusivamente dell'aumento dei contagi, non prevedibile al momento di fissare la data delle elezioni regionali.

"Il governo ci ha detto che si poteva votare in quel lasso di tempo e noi abbiamo scelto la data più onesta, su indicazione di tutti i capigruppo presenti al consiglio. Ora siamo arrivati alla fine di dicembre e ci siamo accorti che qualcosa è cambiato: è raddoppiato il numero dei contagiati da due giorni a oggi. Mi sono premurato di chiedere al governo di confermarmi quella famosa forbice, ho scritto ai ministri Boccia, Lamorgese e Speranza e il governo si è premurato di rivolgersi al Comitato tecnico scientifico che ha risposato che non è auspicabile votare nella data indicata", ha dichiarato.
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