10:17 23 Gennaio 2021
Politica
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Il leader di Italia Viva dopo l’incontro con il premier e il confronto sulle nuove priorità, dal Mes ai progetti del Recovery Fund fino alla task force.

È un nuovo ultimatum quello che il leader di Italia Viva Matteo Renzi fissa per il governo Conte. Tempo fino all’Epifania per dire se il presidente del Consiglio è d’accordo o meno con la lista di proposte presentate ieri, altrimenti il governo “va a casa”, dice Renzi in una lunga intervista al Corriere della Sera.

“Dopo questo incontro la palla è totalmente nelle mani del presidente del Consiglio Conte. Noi chiediamo una svolta sui contenuti e lo abbiamo spiegato in modo chiaro, puntualizzando una lunga serie di proposte. Noi non siamo quelli che rincorrono i sondaggi o i titoli, noi facciamo politica. E ci sta a cuore che l’Italia colga la più grande opportunità degli ultimi anni: presidenza G20, copresidenza COP26, soldi europei”, dice Renzi.

“Se la maggioranza che sostiene Conte capisce che questo è il momento del rilancio politico, bene. Se si pensa di continuare come si è fatto negli ultimi mesi, Italia viva saluta tutti e toglie il disturbo”.

Il ruolo di Mattarella

Incalzato sulla possibile crisi di governo Renzi ribadisce che Italia Viva non intende creare un terremoto e rilancia il ruolo del presidente della Repubblica: “Il Colle è il Quirinale, non i quirinalisti. E al Quirinale siede un presidente che conosce la Costituzione meglio di chiunque altro. Lui sa cosa si fa in caso di crisi e qual è il suo compito in tale situazione. Suggerisco di non tirarlo per la giacchetta. Il nostro compito, tuttavia, è quello di provare a evitare la crisi”.

Italia Viva non chiede un rimpasto

Renzi ribadisce ancora una volta che la voglia di dare una scossa alla coalizione non è legata alla sete di poltrone. “Adesso tocca al premier dare risposte, risposte all’Italia prima che a Italia viva” e “questa storia del rimpasto è insopportabile”.

Matteo Renzi
© Foto : Evgeny Utkin
Matteo Renzi

“Ho chiesto a Palazzo Chigi di usare in modo sobrio la comunicazione istituzionale. Se noi diciamo che vogliamo discutere di contenuti, è inaccettabile che una velina istituzionale ribadisca a tutti che il problema di Italia viva è che vogliamo più poltrone. Noi non solo non le chiediamo: siamo pronti a lasciarle. Tolto il volgare argomento delle poltrone possiamo parlare di politica? Noi abbiamo fatto elenco di problemi aperti e di soluzioni possibili, parliamo di quello”

Le richieste di IV

Dal Mes per la sanità pubblica ai piani veri per sfruttare il Recovery Fund, fino all’odiata e contestata task force, nelle richieste di Italia Viva: “È una lunga lettera perché facciamo sul serio. Non stiamo cercando pretesti. I populisti si preoccupano degli indici di consenso ma per noi il vero dramma è l’indice di disoccupazione. A me non interessa il numero dei sottosegretari, interessa il numero dei vaccinati. E qualcuno dovrà pure spiegare perché siamo l’unico Paese che continua a tenere le scuole chiuse da mesi ma ciò nonostante detiene il triste record di morti. Parliamo di cose serie e vediamo se siamo d’accordo. Se sì, governiamo. Se no, il governo va a casa”.

La sponda del Pd

Renzi, ex segretario dei Democratici, lancia l’amo nel campo degli alleati di governo per avere un sostegno al suo piano: ““Se ancora conosco i gruppi parlamentari Pd le dico che essi condividono la lettera che abbiamo inviato a Conte al 99%. Adesso tocca al gruppo dirigente del Nazareno decidere se fare sul serio o no”.

L’intervento di Draghi allegato alla lettera

E infine Renzi difende le sue mosse e in particolare le parole dell’ex governatore della Bce Mario Draghi: “È un aiuto. Perché le cose che scrive Draghi sono giuste e importanti. E perché da uno come Draghi abbiamo tutti da imparare. Accanto a Draghi peraltro ci sono documenti di Fortis, Cingolani e di altri professionisti. Noi non stiamo provocando il premier, stiamo solo cercando di aiutarlo”.

Tags:
Giuseppe Conte, Matteo Renzi, Governo, Coronavirus
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