16:48 21 Aprile 2021
Politica
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Ora il testo del Dl Ristori, che punta a convertire in legge i quattro decreti approvati nelle ultime settimane, dovrà essere valutato dalla Camera dei Deputati.

Nel corso della serata di ieri il Senato della Repubblica ha dato il semaforo verde al dl Ristori sul quale il governo aveva in precedenza posto la fiducia e per il quale erano stati dichiarati inammissibili 20 emendamenti.

Sono 154 i senatori di Palazzo Madama che hanno detto sì alla legge, mentre i contrari sono stati 122 a fronte di 277 senatori presenti in aula, di cui 276 votanti.

Il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, riguardante le ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, passerà ora alla Camera per l'approvazione.

Lo scorso sabato le commissioni competenti di Palazzo Madama avevano approvato il testo di conversione in legge dei quattro decreti Ristori adottati nelle ultime settimane.

In particolare era stato dato l'ok alla proposta di modifica al decreto Ristori che contempla la proroga di un anno, dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 della sospensione dei versamenti alla banca per il mutuo della prima casa 'dalla prima rata in scadenza successiva alla data di presentazione della domanda.

Inoltre, parere positivo avevano ricevuto lo stanziamento di 110 milioni alle Regioni in qualità di contributo aggiuntivo per le attività economiche colpite dagli effetti della pandemia di coronavirus, 180 milioni di euro per la riduzione degli oneri delle bollette elettriche per le imprese e 390 milioni di euro aggiuntivi al fondo per il settore del trasporto pubblico locale e regionale.

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