01:19 17 Gennaio 2021
Politica
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Al via la verifica di governo tra il premier e le delegazioni della maggioranza, compatte nel negare ogni ipotesi di rimpasto.

Iniziato stasera alle 19 l'incontro tra il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e la delegazione del PD formata dal segretario Nicola Zingaretti, dal capodelegazione Dario Franceschini, dai capigruppo Delrio e Marcucci, dal vicesegretario Andrea Orlando e da Cecilia D'Elia.

"Mi sembra un passaggio importante e utile, la maggioranza non può permettersi di sbagliare", ha detto il capogruppo al Senato del PD Andrea Marcucci prima di entrare a Palazzo Chigi, aggiungendo che non si parlerà di rimpasto.

In precedenza tre ore erano state dedicate al Movimento 5 Stelle, la cui delegazione era composta dal suo capo politico Vito Crimi, dal capodelegazione Alfonso Bonafede, dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dal Ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ("Nelle prossime ore deve nascere un progetto per i prossimi due anni e mezzo di legislatura", il suo commento) e dai capigruppo alla Camera e al Senato Davide Crippa e Ettore Licheri. 

"Abbiamo affrontato il tema - che riteniamo surreale - del rimpasto ribadendo che da parte nostra non c'è nessuna disponibilità. Di rimpasto non si discute", ha dichiarato Crimi, aggiungendo che sul Recovery Fund "abbiamo cercato di far capire come sia necessario che tutti i ministeri siano coinvolti".

Domani alle 13 sarà la volta di Italia Viva, con la delegazione guidata dal leader del partito Matteo Renzi.

"Di vero c'è semplicemente che l'educazione e la pacatezza nei toni di Italia Viva non è arrendevolezza. Noi siamo convinti che i problemi che solleviamo sul Piano (per il Recovery Fund) e sulla Task force, sono condivisi dagli italiani. Non li poniamo per strapuntini o per il rimpasto che per noi non è all'ordine del giorno", ha dichiarato al Tg4 il capogruppo di ItaliaViva alla Camera Maria Elena Boschi, ripetendo sostanzialmente quanto aveva già espresso domenica

Si è tenuto poi un vertice tra il premier, i ministri Boccia, Lamorgese, D'Incà, il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fraccaro, i capidelegazione di maggioranza e il Comitato tecnico scientifico per valutare un inasprimento delle restrizioni nel periodo natalizio.

"Nel 2020 la sfida che abbiamo di fronte non è solo quella di liberare le potenzialità inespresse dell'Italia. In primo luogo dobbiamo serrare i ranghi, per battere il nemico. E serve una solida cooperazione interazionale. Il virus non conosce confini ma attraversa barriere, ha detto a riguardo Conte nel corso del Rome Investment Forum. 

Il premier si è espresso anche sulle accuse di delegare interamente alla Task Force la gestione della questione Recovery Fund bypassando il Parlamento. 

"Il governo è al lavoro per definire compiutamente la struttura per il monitoraggio e l'attuazione" del Recovery Plan "e che potrà avvalersi anche di un quadro normativo ad hoc. Questa struttura in nessun caso sarà sovraordinata o sovrapposta ai doverosi passaggi istituzionali. Molti dei progetti del piano avranno successo solo innescando sinergie tra pubblico e privato", le sue parole.
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