15:07 24 Gennaio 2021
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Conte dà il via al confronto tra le forze politiche di maggioranza sul programma di governo. Il presidente della Camera, Roberto Fico, avverte: "Se cade il governo c'è solo il voto". E il Colle chiede "serietà".

“Se Conte vuole pieni poteri come Salvini faremo cadere il governo”, ha detto ieri il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, al quotidiano spagnolo El Paìs. Parole che hanno fatto scoppiare di nuovo la bagarre all’interno della maggioranza. La prima reazione piccata è stata quella del Guardasigilli Alfonso Bonafede, capodelegazione del M5S, che ha accusato l’ex premier di essere “irresponsabile” e di voler “indebolire l’Italia a livello internazionale”.  

Ma le pressioni di Italia Viva hanno portato Conte ad annunciare, da Bruxelles, l’avvio di un “confronto con le forze politiche” di maggioranza nelle prossime settimane. Secondo il Messaggero il premier avrebbe fretta di avviare la “verifica sul programma” che prevederà diversi faccia a faccia con i capigruppo e poi una “riunione congiunta”.  

Il “chiarimento” sulla governance del Recovery Plan o su un possibile “rimpasto”, deve avvenire in “tempi rapidi”. La priorità di Palazzo Chigi, infatti, è mettere a punto il piano per spendere i 209 miliardi in arrivo dall’Europa. Lunedì prossimo Matteo Renzi dovrebbe presentare la sua versione, quella messa a punto da Italia Viva per gestire le risorse del Recovery. Forse dopo questo passo, ipotizza l’agenzia di stampa Agi, sarà convocato il Consiglio dei Ministri.

Ma le critiche a Conte non arrivano soltanto dai renziani. Anche i Dem sarebbero delusi dall’azione di governo che si è impantanata in più di un’occasione. Tra le indiscrezioni che circolano, quindi, c’è anche quella del possibile arrivo di due vice premier in quota Pd e Cinque Stelle, o di un rimpasto con l’approdo nell’esecutivo di qualche big di Italia Viva (si parla di Ettore Rosato o Maria Elena Boschi).

Intanto, dall’opposizione Matteo Salvini si dichiara disponibile ad “accompagnare il Paese a nuove elezioni con un governo serio”. “Non si può pensare di andare avanti due anni con i litigi tra Conte, Di Maio, Renzi e Zingaretti”, ha detto nella serata di ieri il leader della Lega, citato dall’Adnkronos. Non è d’accordo Giorgia Meloni, che esclude l'ipotesi di sostenere un governo tecnico. Sullo sfondo c’è il Quirinale che invita le forze politiche alla “serietà”.

Intanto, il vice presidente della Camera, Roberto Fico, dalle colonne di Repubblica avverte: “Se cade il governo vedo solo il voto”. Anche la terza carica dello Stato invoca un “confronto nella maggioranza” e definisce irresponsabile l’apertura di una crisi.

La stessa posizione espressa dal vice segretario del Partito Democratico, Andrea Orlando. Il messaggio del numero due dei Dem è rivolto proprio a Renzi: "Se cade il governo si andrà a votare con la legge elettorale che c'è". "Il Paese non ha bisogno di un Papeete natalizio", ha aggiunto partecipando ad un'iniziativa del partito. 

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