18:35 27 Gennaio 2021
Politica
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L'Europa rimane aperta al dialogo con la Turchia, ma non accetterà le azioni destabilizzanti nei confronti degli stati membri dell'UE, ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron.

I leader dei paesi dell'UE al vertice di Bruxelles venerdì hanno concordato di ampliare la lista di sanzioni personali già in vigore contro la Turchia per trivellazioni illegali nel Mediterraneo orientale, lo si apprende dalle conclusioni del summit relative agli esiti sulla questione.

La decisione è stata accolta con favore dal presidente francese Emmanuel Macron. Il leader francese ha osservato in una conferenza stampa al termine del Consiglio Europeo che ad ottobre l'UE "ha dato la possibilità alla Turchia, ma ha notato all'unanimità che la Turchia ha continuato le sue azioni provocatorie".

"L'Europa ha dimostrato la sua capacità di essere ferma nei rapporti con la Turchia per porre fine alle sue azioni nel Mediterraneo orientale", ha affermato Macron.

"Naturalmente l'Europa rimane sempre aperta al dialogo, ma non accetterà le azioni destabilizzanti nei confronti dei membri dell'Unione Europea, così come dei suoi vicini regionali", ha sottolineato il leader francese.

Le tensioni nel Mediterraneo orientale

Le tensioni nel Mediterraneo orientale si sono sviluppate per molti mesi intorno all'esplorazione di gas da parte della Turchia nelle acque che Cipro e la Grecia rivendicano come loro zone economiche esclusive. La situazione si è aggravata quest'estate, quando la Turchia ha inviato la nave Oruc Reis, accompagnata da una flotta di navi militari, a perforare quella che la Grecia considera la sua piattaforma continentale.

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