17:03 27 Gennaio 2021
Politica
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Vito Crimi fiducioso che alla fine i pentastellati voteranno a favore della risoluzione che approva le modifiche al regolamento del Mes. Approvazione che non significherà utilizzarlo: contrarietà resta.

"Non ci saranno problemi di voto mercoledì ma se qualcuno dovesse votare diversamente in dissenso dal gruppo parlamentare si assumerà la propria responsabilità", così Vito Crimi capo politico ad interim del Movimento 5 Stelle, si è espresso a proposito della modifica al regolamento del Mes che il 9 dicembre dovrà essere votato dal Parlamento italiano.

“Sono convinto che non ci saranno problemi di voto. Se poi qualcuno del M5S, del Partito Democratico non dovesse votarla… Perché poi non è che quella risoluzione soddisfi totalmente tutti”, dice Crimi, “ovviamente si assumerà la responsabilità del votare contro una risoluzione di maggioranza”.

​Ma per quanto riguarda l’uso del Mes, invece, conferma: “Siamo contrari a utilizzo del MES. Oggi dobbiamo guardare avanti e abbandonare il vecchio MES ma anche quello nuovo, va riformato completamente”.

Crimi spiega che non ha funzionato durante le crisi precedenti, e “se abbiamo dovuto trovare altri strumenti (il Next Generation EU, ndr) allora significa che non funziona e che non è adeguato”.

​Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una recente intervista ha infatti espresso la volontà dell’Italia di proporre al Consiglio europeo prossimo di superare del tutto il Mes, di farlo diventare uno strumento non degli Stati, ma dell’Unione europea. Incorporarlo quindi all’interno dei progetti e piani che l’Unione si sta dando per il suo futuro.

Quest'oggi Graziano Delrio del PD è intervenuto avvertendo che se i grillini dovessero decidere di votare no alla risoluzione, questa maggioranza è finita.

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