22:41 15 Gennaio 2021
Politica
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Un cambiamento dell'amministrazione statunitense non influenzerà la perseveranza dell'India sul fatto che la sua politica estera e interna rimarranno indipendenti da ingerenze e influenze straniere, afferma Amrita Dhillon, analista di politica estera e direttrice-fondatrice della rivista The Kootneeti.

Negli ultimi quattro anni l'amministrazione Trump ha posto l'accento sul ruolo dell'India nella politica estera di Washington. Il gigante dell'Asia meridionale è stato preso dagli Stati Uniti come contrappeso alla Cina, sottoposta a forti pressioni dalla Casa Bianca durante la presidenza di Trump.

Se Joe Biden si trasferirà effettivamente alla Casa Bianca, l'India dovrà lavorare molto di più per attirare l'attenzione di Washington, dal momento che il rappresentante democratico porrà l'accento sulle relazioni con l'Unione Europea, l'Asia orientale e le questioni relative al cambiamento climatico, ha osservato Kanti Bajpai, direttore del Centro per l'Asia e la globalizzazione di Singapore in un editoriale per The Times of India. Da parte sua la rivista americana The Diplomat sostiene che l'eventuale amministrazione Biden "potrebbe dedicare quattro quinti del suo tempo a questioni interne invece che alla politica estera", data la pandemia di Covid, l'economia traballante e la profonda polarizzazione politica nel Paese.

Harris e Blinken potrebbero essere un buon segnale per l'India

Indipendentemente da chi lavorerà nello Studio Ovale, New Delhi sosterrà il popolo americano e il suo presidente, afferma Amrita Dhillon, analista indiana di politica estera e direttrice-fondatrice di The Kootneeti, una pubblicazione con sede nella capitale indiana.

"L'amministrazione Trump ha avvicinato l'India e gli Stati Uniti nel tempo", afferma. "New Delhi lo capisce; anche i contatti personali sono cresciuti negli anni e questo aiuterà a mantenere il forte legame tra i due Paesi. La simpatia personale del presidente Trump con il premier Modi è stata notevole, infatti è stato uno dei migliori periodi nelle relazioni India-USA".

Tuttavia la Dhillon si aspetta che Kamala Harris, se dovesse essere confermata come prossimo vicepresidente degli Stati Uniti, potrebbe sostenere le relazioni Modi-Biden ad un nuovo livello per le sue origini indiano-giamaicane. Allo stesso tempo l'analista ritiene che la decisione di Biden di scegliere Anthony Blinken come segretario di Stato nella sua probabile amministrazione sia analogamente un buon segno per l'India.

"New Delhi crede che Blinken darebbe la priorità alle relazioni degli Stati Uniti con l'India", scrive. "Il primo ministro Narendra Modi era il dodicesimo nella lista di priorità data da Biden nelle sue telefonate ai leader globali, addirittura prima degli alleati del Medio Oriente degli Stati Uniti, come l'Arabia Saudita, o la Ue e la Nato".

Biden e il possibile disgelo con Pechino

Mentre la potenziale strategia dell'amministrazione Biden nei confronti della Cina, vicina e concorrente dell'India, non è ancora chiara, Dhillon ritiene che l'ex vicepresidente assumerà una posizione più morbida nei confronti di Pechino rispetto al suo predecessore.

"Il mondo ha visto Joe Biden come vicepresidente degli Stati Uniti, quindi, secondo me, Biden cercherà di riportare la politica estera degli Stati Uniti ai tempi di Obama", dice. "Lo ha già fatto capire. 'America First' non sarà più l'obiettivo della politica estera degli Stati Uniti. L'accordo sul nucleare iraniano potrebbe essere ripristinato dall'amministrazione Biden. Ciò includerà il riavvicinamento con la Cina. Probabilmente tenterà di ripristinare il modello diplomatico tradizionale seguito dall'amministrazione Obama".

No a diktat e ingerenze esterne

Allo stesso tempo l'analista sottolinea come le autorità indiane, pur aperte alla cooperazione con Washington, non tollereranno nessuna imposizione o influenza sulla politica interna e estera.

"Il mondo è cambiato dopo lo scoppio della pandemia e New Delhi non lascerà che la nuova amministrazione statunitense imponga la sua volontà all'India", sottolinea Dhillon. "Il presidente Trump ha cambiato la geopolitica a livello globale, ha cambiato l'intero corso del Medio Oriente. Il mondo è più multipolare di quanto non sia mai stato".

Ricordiamo che il prossimo 14 dicembre il Collegio Elettorale si riunirà per eleggere il prossimo presidente degli Stati Uniti. Al momento lo staff elettorale di Trump sta lottando contro il tempo per presentare ricorsi e cercare di ribaltare il risultato delle urne nei tribunali, denunciando irregolarità e brogli nel conteggio delle schede, in particolare per il voto postale.

Tags:
Politica Internazionale, Geopolitica, India, Casa Bianca, USA, Joe Biden
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