19:21 16 Aprile 2021
Politica
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Secondo Giovanni Toti, governatore della Liguria, l'ultimo Dpcm del Governo conterrebbe diverse incongruenze e sarebbe stato approvato senza consultare le Regioni.

Tra le voci critiche del nuovo Dpcm del Governo per il periodo natalizio c'è anche il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, il quale su Facebook ha espresso la propria protesta su modi e i termini con i quali i provvedimenti sono stati decisi.

"La limitazione della libertà dei cittadini deve essere proporzionata al rischio del Covid. Ora qualcuno del Governo mi spiegherà perché, di fronte a dati in calo della Liguria, come di molte altre regioni, un fratello non potrà passare il Natale con la sorella, un genitore con i figli. Ma qualcuno a Roma ha mai viaggiato per l’Italia, o vivono tutti ai Parioli?", è stata la dura critica di Toti.

Secondo il governatore, l'Esecutivo avrebbe dovuto prendere in considerazione le specificità delle varie realtà italiane, non da ultimo le dimensioni dei vari centri urbani, ma sarebbe invece caduto nell'errore di applicare regole uniformi su tutti i territori regionali in base alla classificazione per colori entrata in essere dall'approvazione del precedente Dpcm, andando di fatto a creare delle situazioni di incongruenza:

"Perché se stai in una grande città puoi muoverti liberamente, se invece stai in un piccolo comune, probabilmente dovrai passare il Natale e il Capodanno da solo, anche se i parenti vivono a poche centinaia di metri ma in un altro comune. Magar ci si infetta di più se si attraversa il confine tra un comune e l’altro, mentre se si va da un capo all’altro di una grande città, il virus ci risparmia? Questa non l’avevo ancora sentita!", ha incalzato Toti.

L'ex esponente di Forza Italia ha quindi attaccato in maniera diretta le decisione di imporre la chiusura di bar e ristoranti, per una scelta che secondo il governatore ligure andrà a ledere in primo luogo i proprietari delle attività situate nei comuni minori:

"Lo stesso vale per ristoranti e bar: se uno ha un ristorante o un bar in un grande città, “buon per lui”, si fa per dire. Se la trattoria è in un piccolo paese, in una frazione, per chi starà mai aperta?", si è domandato ancora.

Toti ha poi rilevato come delle incongruenze vadano a riguardare anche il divieto di spostamento tra Regioni, ritenuto facilmente aggirabile partendo alcuni giorni prima rispetto alla data del 21 dicembre, quando tale restrizione dovrebbe entrare in vigore:

Se hai una casa a Cortina o Courmayeur e parti per le vacanze prima del 21 dicembre va tutto bene, ma se vuoi portare a Santo Stefano tuo figlio a fare una passeggiata nel parco, che è nel comune vicino al tuo, non puoi. Siamo riuniti come Regioni ma vorrei che fosse chiaro che il Decreto Legge del Governo con queste misure è già pubblicato in Gazzetta Ufficiale", ha ancora attaccato Toti.

Decisione presa senza consultare gli enti locali

In conclusione del suo post, il numero uno della Regione Liguria ha quindi lamentato il fatto che la legge sia stata approvata senza tenere in considerazione i dati e senza consultare gli enti locali:

"Siamo riuniti come Regioni ma vorrei che fosse chiaro che il Decreto Legge del Governo con queste misure è già pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Trovo assai scorretto che il Governo adotti una simile misura senza neppure parlarne con gli enti locali. Mentre noi discutiamo dei suggerimenti da dare al Governo, le legge è già stata fatta. Tutti in casa, a prescindere da dati, zone gialle, diffusione del virus. Ma deve essere chiaro di chi è la responsabilità di tutte queste assurdità”, conclude Toti.

Il Dpcm natalizio

Nella notte il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge per il nuovo Dpcm di Natale, confermando la maggioranza delle ipotesi circolate riguardo alle normative in esso contenute.

In particolare è stata ribadita la linea dura, con il divieto di spostamento tra regioni anche dello stesso colore a cavallo del periodo natalizio e di spostamento tra comuni nella notte del 25 e 26 dicembre e del 31 di dicembre.

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