02:44 20 Gennaio 2021
Politica
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Il vicepresidente dell'Assemblea nazionale bulgara e il leader del partito Volontà Veselin Mareshki ha criticato il nuovo patto sulla migrazione e l'asilo.

Il documento è stato presentato nell'UE alla fine di settembre e ha suscitato critiche sia dai paesi del Mediterraneo, ovvero i paesi di primo ingresso, sia dai paesi del Gruppo di Visegrad (Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia).

Secondo le dichiarazioni del politico bulgaro, il fronte del NO lo vede schierato insieme all'ex vicepremier italiano Matteo Salvini ed al leader del Rassemblement National Marine Le Pen.

Sono queste le forze che si oppongono al nuovo patto, che prevede l'ammissione di fino a 68 milioni di nuovi migranti nei prossimi anni.

"La follia è l'affermazione che l'Europa sta invecchiando e ha bisogno di sangue nuovo. Queste persone non vogliono adattarsi ai nostri valori e stile di vita, vogliono solo approfittare dei risultati materiali dei cittadini europei, portare crimini, vogliono l'Islam radicale. Permetteremo che tutto ciò che generazioni di europei hanno costruito sia distrutto?", ha scritto Mareshki in un post su Facebook.

Non è la prima volta che il politico bulgaro si pronuncia contro la politica migratoria dell'UE. Durante la visita del Papa in Bulgaria nel 2019 Mareshki ha criticato il suo invito ad “accogliere tutti coloro che bussano alla porta”.

"La maggior parte di quelli che vengono qui non arrivano con buone intenzioni. Gentilezza non significa incoscienza. Possiamo aiutare una persona bisognosa senza invitarla a dormire nella nostra camera da letto e diventare un membro della nostra famiglia. Questo crea conflitti molto seri quando grandi gruppi di persone con una cultura e una religione, un'istruzione e un'educazione completamente diverse si riuniscono in un unico luogo”, aveva dichiarato quella volta il vice presidente del parlamento.

La Bulgaria periodicamente rafforza il controllo delle frontiere con le confinanti Grecia e Turchia, quando appare la minaccia di un afflusso di migranti. Ad aprile, dopo che sono apparse notizie secondo cui la Bulgaria potrebbe ospitare parte dei migranti dai campi profughi greci, l'eurodeputato Angel Dzhambazki ha affermato che il Paese non avrebbe ammesso i migranti “né dalla Grecia né da Marte”.

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