16:36 27 Gennaio 2021
Politica
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Un decreto legge sull'accelerazione delle attività nucleari è stato approvato in Iran, hanno annunciato le autorità iraniane.

In precedenza il parlamento iraniano aveva approvato un disegno di legge, denominato "Misure strategiche per l'eliminazione delle sanzioni".

Affinché acquisisse una valenza giuridica, era necessaria l'approvazione da parte di un ente speciale, il Consiglio dei Guardiani della Costituzione, che esamina i disegni legge per il rispetto della legge fondamentale dello Stato e delle norme dell'Islam.

Il Consiglio ha approvato il decreto parlamentare, lo si apprende da un comunicato sul sito web dell'organo costituzionale:

"Dopo che i deputati hanno apportato modifiche al disegno di legge oggi, il Consiglio dei Guardiani nel riesame non ha riscontrato alcuna incongruenza con la Sharia e la Costituzione del Paese", ha dichiarato Abbas-Ali Kadkhodaei, portavoce del Consiglio dei Guardiani della Costituzione.

La legge sarà consegnata al governo per implementare le sue disposizioni, tra cui la rinuncia al protocollo aggiuntivo con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) sulla verifica estesa delle attività nucleari, se dopo due mesi dalla data di "entrata in vigore" le parti dell'accordo non lo attueranno. Secondo i piani preliminari, al governo era stato concesso un mese, ma dopo un'obiezione del Consiglio, i parlamentari hanno prolungato i tempi.

Il progetto ratificato prevede la produzione e l'accumulo di 120 chilogrammi di uranio con un livello di arricchimento del 20% all'anno nel Paese e la soddisfazione della domanda di uranio nel Paese con un livello di arricchimento superiore al 20% (questo livello è considerato adatto per produrre ordigni atomici). L'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran (AEOI) deve avviare il processo "senza esitazioni". Al momento, l'Iran sta arricchendo l'uranio a poco più del 4%, mentre il Piano d'azione globale congiunto dell'accordo nucleare ha il vincolo del 3,67%.

Inoltre, è previsto un aumento nella produzione di uranio a basso arricchimento fino a 500 kg al mese.

Che cosa prevede il piano

I deputati chiedono che vengano attivate entro tre mesi migliaia di centrifughe per l'arricchimento dell'uranio IR-2M e 164 centrifughe IR-6, il cui numero deve essere aumentato a mille entro un anno.

Allo stesso tempo, l'accordo nucleare prevede solo l'uso delle centrifughe IR-1 di prima generazione. Ciò, secondo i piani, è necessario per aumentare la capacità di arricchimento dell'uranio fino al livello di 190mila SWU (unità di lavoro di separazione isotopica, uno degli indicatori di potenza di centrifuga).

Il Parlamento prevede di "ottimizzare" il reattore ad acqua pesante da 40 MW ad Arak. Secondo l'accordo sul nucleare iraniano, doveva essere riprogettato per la produzione di radioisotopi in modo che non producesse plutonio per armi. Allo stesso tempo, l'AEOI progetta e costruisce un altro reattore ad acqua pesante da 40 MW per la produzione di radioisotopi per scopi medici. Inoltre, l'Organizzazione iraniana per l'energia atomica ha il compito di avviare un impianto di produzione di uranio metallico a Isfahan.

La risoluzione era in preparazione da diversi mesi, ma dopo l'assassinio del fisico nucleare di alto rango, Mohsen Fakhrizadeh, il parlamento ha accelerato la considerazione di quest’ultima.

Il governo di Hassan Rouhani inizialmente si è opposto al disegno di legge proposto dal parlamento, dove la maggioranza è contraria e si oppone al programma politico dell'attuale presidente.

Il noto fisico nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh, che Israele accusa di essere il capo del programma di armi nucleari di Teheran, è stato assassinato il 27 novembre vicino la capitale iraniana. Dall'Iran piovono accuse sul coinvolgimento di Israele nell'assassinio dello scienziato e promettono vendetta.

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